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giovedì 29 maggio 2014

BONUS DI 80 EURO: ORA ANCHE AI DISOCCUPATI

Bonus di 80 euro: ora anche ai disoccupati

Ottanta euro in più nella busta paga dei lavoratori italiani fino a una certa soglia di reddito: è stato approvato dal Governo Renzi il decreto che prevede il bonus. L’agenzia delle entrate ha precisato che ne ha diritto anche chi percepisce l’assegno di disoccupazione, la mobilità e la cassa integrazione.

Il Governo Renzi ha approvato il decreto che porterà nelle tasche dei lavoratori italiani 80 euro in più. Data di partenza: il primo periodo di paga utile. Quasi sicuramente, quindi, il bonus arriverà con lo stipendio di maggio. Ma a chi spetta e chi, invece, ne resta fuori?
Nello stesso decreto rientra anche l’aumento (da luglio) della tassazione sulle rendite finanziare. Siamo d’accordo con il fine, ma il piccolo risparmiatore non deve pagare quanto chi investe grossi capitali. Firma la petizione per dar voce alla nostra proposta di revisione più equa della tassazione.

A chi spetta
Il bonus Irpef spetta a tutti i lavoratori dipendenti e a chi percepisce redditi assimilati al lavoro dipendente come:

  • i soci lavoratori delle cooperative;
  • i disoccupati che percepiscono l’indennità di disoccupazione;
  • i lavoratori in mobilità e in cassa integrazione;
  • i titolari di borse di studio e assegni di formazione professionale;
  • i collaboratori coordinati e continuativi e quelli a progetto;
  • i lavoratori impiegati in lavori socialmente utili.

Per ottenerlo non devi fare nulla, ti viene riconosciuto automaticamente dal tuo datore di lavoro in busta paga sulla base dei dati reddituali di cui è a conoscenza. Per chi percepisce le indennità di mobilità o di disoccupazione viene erogato direttamente dall’ente insieme all’indennità.
Hanno diritto al bonus anche colf e badanti, ma in questo caso i datori di lavoro non devono corrisponderlo: saranno i lavoratori stessi che, per ottenerlo, dovranno presentare la dichiarazione dei redditi (730 o Unico) l’anno prossimo.

Anche per i lavoratori deceduti gli eredi possono chiedere il riconoscimento del bonus in occasione della presentazione della sua dichiarazione dei redditi tramite modello Unico.

A quanto ammonta
Il bonus Irpef viene calcolato sul reddito complessivo annuo e viene diviso per il numero di stipendi che verranno percepiti dal mese di maggio fino a fine anno, quindi nella maggioranza dei casi sarà diviso per 8 (buste paga da maggio a dicembre). Come avviene per le detrazioni da lavoro dipendente, il bonus viene rapportato al periodo di lavoro svolto nell’anno. Quindi, se lavori solo da luglio a novembre percepirai i 5/12 del bonus. Viceversa, se hai lavorato solo i primi mesi dell’anno avrai diritto a recuperare il bonus che non hai percepito presentando la dichiarazione dei redditi l’anno prossimo.
Nella tabella seguente trovi l’ammontare complessivo del bonus (per chi nel 2014 lavora tutto l’anno), da suddividere tra le prossime buste paga che percepirai.
 Reddito annuo lordo
Bonus annuo

 Reddito annuo lordoBonus annuo 
da 0 a 8.000 euro 0
da 8.000 a 24.000 euro 640
24.500 euro 480
25.000 euro 320
25.500 euro 160
da 26.000 euro in poi 0


Per redditi compresi tra 8.000 e 24.000 euro la detrazione è fissa a 640 euro. Per i redditi compresi tra i 24.000 e 26.000, invece, la detrazione viene calcolata in base al reddito. Nella tabella trovi alcuni esempi tra quelli più frequenti. Ovviamente, la cifra precisa potrà subire delle piccole variazioni, che dipendono, appunto dal tuo reddito preciso.
A cosa fare attenzione

Il bonus Irpef spetta esclusivamente a chi non è incapiente e cioè a chi, una volta tolte dall’imposta totale le detrazioni da lavoro, ha ancora imposte da pagare. In pratica chi guadagna fino a 8.000 euro all’anno sicuramente non ne ha diritto. Se però hai lavorato solo per alcuni mesi all’anno guadagnando complessivamente 8.000 euro, potresti aver comunque diritto a una parte del bonus. Per questo è sempre bene controllare e farlo presente al datore di lavoro o a chi ti presta assistenza fiscale.
Se guadagni più di 8.000 euro all’anno e hai a carico il coniuge e/o i figli risultando, quindi, incapiente grazie alle detrazioni per carichi di famiglia, il bonus ti viene riconosciuto lo stesso.
Ricordati che se cambi lavoro nel corso dell’anno devi comunicare al nuovo datore l’importo del bonus eventualmente percepito fino a quel momento. In questo modo ti verrà applicata la corretta tassazione ed eventualmente ti verrà riconosciuto il bonus residuo che ti spetta. Allo stesso modo se percepisci più redditi da lavoro che complessivamente producono un reddito superiore a quello che ti da diritto al bonus, ricordati di comunicare a ogni datore di lavoro di non applicarlo, altrimenti quando l’anno prossimo presenterai il modello 730 dovrai restituire quanto ti è stato indebitamente corrisposto. Fai attenzione anche se precepisci redditi da locazioni su cui paghi la cedolare secca, infatti anche questi concorrono al calcolo del limite di reddito totale per ottenere il bonus.

giovedì 15 maggio 2014

MOD. 730: COME PRESENTARE GLI SCONTRINI SANITARI AL CAF

SI COMUNICA CHE PER LA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEL MOD. 730
GLI SCONTRINI SANITARI DEVONO ESSERE FOTOCOPIATI COME NELLA FOTO QUI DI LATO.

NUOVE disposizioni dall agenzia delle entrate

mercoledì 14 maggio 2014

I RISCHI DI ASSUNZIONE COLF IN NERO

SALVE, QUI DI SEGUITO DESCRIVIAMO I RISCHI CHE SI INCONTRANO ASSUMENDOLE IN NERO.

Una famiglia che dà impiego ad una colf o badante senza averla messa pienamente in regola può incorrere in sanzioni salatissime, sia di natura amministrative, che civile e penale.
Negli ultimi anni Il Ministero del lavoro ha infatti inasprito le sanzioni per contrastare il lavoro in nero, che domina il settore con il 62% delle collaboratrici e collaboratori domestici assunta con evasione contributiva totale o parziale (Censis).

SE NON SI COMUNICA L’ASSUNZIONE
Prima di tutto, per il solo fatto di non aver comunicato l’assunzione o le variazioni nel rapporto di lavoro, la legge prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa da 200 a 500 euro per ogni lavoratore alla Direzione Provinciale del Lavoro.

SE NON SI PAGANO I CONTRIBUTI
Il datore di lavoro deve pagare sanzioni civili per l’omesso pagamento dei contributi pari al 30% su base annua per ciascun lavoratore, ai sensi della Legge n. 388/2000.
Il calcolo viene fatto sull’importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di 3.000 euro, indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata
Quindi, anche per una sola giornata di lavoro “in nero”, il datore di lavoro può essere punito con la sanzione minima applicabile di 3.000 euro.
Questa sanzione civile è cumulabile con le sanzioni amministrative per la mancata comunicazione e per la mancata iscrizione all’Inps nei termini stabiliti.

SE LA COLF E' EXTRA-COMUNITARIA
Tutto diventa più grave se il lavoratore è cittadino extracomunitario senza permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno scaduto o revocato. In tali casi è previsto una multa pari a 5.000 euro per ciascun lavoratore occupato irregolarmente e la reclusione da 6 mesi a 3 anni ai sensi dell'art. 22, comma 12 del D.Lgs. 286/98.
La maxi-sanzione introdotta dal "decreto Bersani, non può essere più applicato al lavoro domestico da quando è entrata in virgore la Legge n. 183/2010.

PER QUALSIASI INFORMAZIONE O ASSISTENZA POTETE CONTATTARCI ALLO 063047133
o patronato-caf@libero.it

martedì 13 maggio 2014

TERMINE PRESENTAZIONE MOD. 730

Patronato - Caf = via anguillarese, 260 Roma  00123 tel. 063047133

VI RICORDIAMO CHE LA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI (MOD. 730) E' PREVISTA ENTRO IL 31 MAGGIO.( salvo eventuali proroghe)
INOLTRE RICORDIAMO CHE IL MOD. CUD 2014 PER PENSIONATI NON ARRIVERA' A CASA , PERTANTO POTETE RICHIEDERLO DIRETTAMENTE QUI IN SEDE, PRESENTANDO:
- FOTOCOPIA DOCUMENTO IDENTITA' (fronte/retro) DICHIARANTE
- FOTOCOPIA TESSERA SANITARIA (fronte/retro) DICHIARANTE

lunedì 5 maggio 2014

Metrebus card, ora l’abbonamento si richiede anche online

Metrebus card, ora l’abbonamento si richiede anche online

Metrebus card Atac
Roma, 24 aprile - Da oggi sul sito dell’Atac è possibile richiedere la Metrebus card, il supporto magnetico sul quale ricaricare l’abbonamento ordinario, mensile e annuale, ai mezzi di trasporto pubblico di Roma.
Il nuovo servizio si aggiunge a quello della ricarica online dell’abbonamento elettronico, riservato solo ai titolari di Metrebus card, mentre ora è possibile anche fare richiesta di Metrebus card da pc, tablet e smartphone e, successivamente, ricaricarla (sempre dal sito di Atac).
 

Dalla home page del sito si accede a “Richiedi la tua Card” e si compila il modulo di richiesta. Poi si sceglie la modalità di consegna:
via posta prioritaria: una volta compilato il form online, si invia una fototessera in formato elettronico e, via e-mail, copia di un documento d´identità. Entro due giorni lavorativi, dopo le necessarie verifiche, si riceve una e-mail di conferma, con le procedure da seguire per il pagamento (con carta di credito o c/c Unicredit). Il costo con posta prioritaria è di 5 euro.

presso una biglietteria Atac: una volta compilato il modulo online sul sito, si può stampare il voucher generato automaticamente e presentarlo, insieme ad un documento d´identità, in una delle 11 biglietterie Atac presenti sul territorio (vedi l’elenco su www.atac.roma.it/canalivendita). In biglietteria si deve procedere alla prima ricarica della card.
Dopo la ricarica, l´abbonamento deve essere attivato presso uno dei validatori presenti all´ingresso della metro e della ferrovia Roma-Lido.

Informazioni su www.atac.roma.it 

24 APR 2014 – PR

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