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mercoledì 21 gennaio 2015

Disoccupazione 2015: Naspi, Asdi, Aspi indennità. requisiti richiesti

Cambiano i sussidi di disoccupazione con nuove norme Jobs Act e debutta quest’anno la social card per disoccupati. Come funzionano le novità
Le nuove norme del Jobs Act hanno cambiato non solo il mondo del lavoro e dei contratti ma anche quello degli ammortizzatori sociali che quest’anno subiranno modifiche. Vediamo nel dettaglio cosa cambia. Innanzitutto vecchie Aspi e mini Aspi saranno sostituite, a partire dal prossimo primo maggio, dalla nuova Naspi. Insieme alla Naspi debuttando Asdi e Dis-Coll. Partendo dalla Naspi, che arriva al posto dell’Aspi, vale per i lavoratori dipendenti privati, a tempo indeterminato e a termine, e per i dipendenti pubblici assunti a termine. Per richiedere la Naspi bisogna avere accumulato almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi, verrà poi erogata mensilmente dall'Inps, per importi massimi di 1.300 euro al mese e per un massimo di 18 mesi.
Se una volta esauritasi la Naspi il lavoratore sarà ancora senza lavoro allora partirà l’Asdi, nuovo Assegno di disoccupazione per i lavoratori, che durerà sei mesi, consiste in un assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi e anch’esso darà erogato ogni mese per sei mesi come detto. Quest’anno ha debuttato anche il Dis-Coll, che sarà in vigore fino al prossimo 31 dicembre, e avrà durata di tre mesi. Questo nuovo sussidio vale per i disoccupati iscritti alla gestione separata dell’Inps, non pensionati e privi di partita Iva, che però dovranno aver maturato almeno 3 mesi di contributi dal primo gennaio dell'anno precedente o un mese nell'anno in cui si perde il lavoro.  
Altra novità del 2015 è la social card per i disoccupati che può essere richiesta da cittadini italiani, stranieri o extracomunitari purchè in possesso di regolare permesso di soggiorno; da residenti in una delle seguenti regioni Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Campania, o città Milano, Roma, Torino, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Venezia e Verona; da chi ha un Isee pari o inferiori a 3.000 euro.
La social card per disoccupati sarà erogata ogni due mesi e per 12 mesi a coloro rimasti senza lavoro, per un importo che va da un minimo di 231 euro fino ad un massimo di 400 euro, in base al numero di persone che compongono il nucleo familiare. Per esempio, per famiglie composte da 2 membri, l’importo sarà di 231 euro; per famiglie composte da 3 membri, di 281 euro; per famiglie composte da 4 membri, di 331 euro; per famiglie composte da 5 o più membri, di 404 euro mensili.

Per richiedere la social card disoccupati, basta compilare un Modulo disponibile presso il proprio Comune di residenza, presentarlo in uno degli Uffici di Poste Italiane Abilitati, insieme a tutta la documentazione richiesta. Il modulo verrà quindi inviato direttamente dall’Ufficio Postale all’Inps, che valuterà la documentazione e deciderà se erogare o meno la social card.

martedì 13 gennaio 2015

DISOCCUPATI: UNA TANTUM CO CO PRO - Collaboratori a progetto, domanda in scadenza

Scade domani il termine per richiedere l'indennità una tantum per l’anno 2014 in caso di disoccupazione per i collaboratori a progetto in regime di mono-committenza, iscritti in via esclusiva alla gestione separata INPS. La domanda deve essere presentata utilizzando il modello CoCoPro 2014 SR 140, da trasmettere telematicamente all’INPS. Se il requisito di accredito di almeno una mensilità di contribuzione - con riguardo all’anno di riferimento 2014 - è maturato nel mese di dicembre, il termine è prorogato al 31 gennaio 2015.

lunedì 12 gennaio 2015

DISOCCUPAZIONE 2015 NOVITA' - SOCIAL CARD DISOCCUPATI 2015


Nuovi sussidi di disoccupazione 2015: quali sono e per chi valgono. Al via anche la Social Card 2015 per disoccupati. Requisiti per averla e come fare domanda

Aspi, Naspi, nuovo Asdi, Dis-Coll: sono sigle che sarà bene ricordare in questo nuovo anno, soprattutto per quanti rischiano di rimanere senza lavoro o sono già disoccupati. Si tratta infatti di quelle forme di sussidio a sostegno di coloro che sono senza occupazione e fortemente penalizzazioni dal momento di forte difficoltà economica che la nostra Italia sta vivendo e che si rispecchia nei dati sempre più allarmanti sulla disoccupazione, soprattutto quella giovanile.

Le novità sui sussidi di disoccupazione rientrano in uno dei due decreti attuativi approvati al Jobs Act e che riguarda appunto la nuova Aspi, Naspi, che entrerà in vigore a partire dal prossimo primo maggio, una volta terminata l’Aspi, valida per i lavoratori dipendenti privati, a tempo indeterminato e a termine, e per quelli pubblici assunti a termine.

Per richiedere la Naspi servono almeno 13 settimane di contributi negli ultimi 4 anni di lavoro e 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La Naspi verrà erogata mensilmente dall'Inps, per importi massimi di 1.300 euro al mese e per un massimo di 18 mesi. Al termine della Naspi, nel caso in cui non si fosse trovata una nuova occupazione, scatterà l’Asdi, nuovo Assegno di disoccupazione per i lavoratori, che durerà sei mesi e prevederà l’erogazione di un assegno di importo pari al 75% dell’ultimo assegno Naspi.

Dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 coloro che sono senza lavoro potranno richiedere anche il cosiddetto Dis-Coll. Si tratta di una indennità che vale per gli iscritti alla gestione separata dell’Inps, non pensionati e privi di partita Iva, per cui bisognerà aver maturato almeno 3 mesi di contributi dal primo gennaio dell'anno precedente o un mese nell'anno in cui si perde il lavoro. L'erogazione di questa indennità avrà durata di tre mesi

Non bisogna poi dimenticare la cosiddetta social card per disoccupati, sostegno che il governo offre ai tanti disoccupati italiani quest’anno. Consiste in un bonus economico erogato a tutti coloro senza lavoro, ogni due mesi e per 12 mesi. Su questa carta, un po’ come accade sulla nota social card, saranno accreditati mensilmente un importo che va da un minimo di 231 euro fino ad un massimo di 400 euro e che sarà definito sulla base del numero di persone presenti in famiglia.

Di seguito gli importi, a seconda dei nuclei familiari: per famiglie composte da 2 membri, l’importo sarà di 231 euro; per famiglie composte da 3 membri, di 281 euro; per famiglie composte da 4 membri, di 331 euro; per famiglie composte da 5 o più membri, di 404 euro mensili.

Per  richiedere la Social Card Disoccupati, bisogna essere un cittadino italiano o di uno degli stati membri dell’Unione Europea; se si è cittadini extracomunitarii bisogna essere in possesso di regolare permesso di soggiorno CE residente nel comune in cui si presenta la domanda da almeno 1 anno;  essere residente in una delle seguenti regioni Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Campania, o di questi comuni Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona.

Bisogna inoltre avere un Isee pari o inferiori a 3.000 euro, possedere un patrimonio mobiliare inferiore a 8.000 euro, non possedere autoveicoli immatricolati nell’ultimo anno o auto superiori a 1300 cc di cilindrata immatricolato negli ultimi 3 anni; se si possiede una casa di proprietà come prima abitazione il suo valore ici/imu deve essere inferiore a 30.000 euro, e uno dei componenti del nucleo familiare deve aver perso l’occupazione negli ultimi 3 anni.

Se si è in possesso di questi requisiti, bisogna presentare un Modulo disponibile presso il proprio Comune di residenza, in uno degli Uffici di Poste Italiane Abilitati, insieme a tutta la documentazione richiesta. L’Ufficio Postale una volta ricevuta la domanda, inoltrerà il tutto all’Inps, che dopo un’attenta analisi della documentazione comunicherà al richiedente se la sua domanda è stata accolta. In caso di risposta positiva, la Social Card potrà essere ritirata presso l’Ufficio Postale di riferimento.

mercoledì 7 gennaio 2015

Assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l'anno 2015

Assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l'anno 2015

Data pubblicazione: 29/12/2014
Dal 1° gennaio 2015 sono rivalutati:
  •  i limiti di reddito familiare da applicare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione
  •  i limiti di reddito mensili da considerare ai fini del riconoscimento del diritto agli assegni stessi.
Le disposizioni contenute nella circolare n. 181 del 23 dicembre 2014 riguardano  coltivatori diretti, coloni, mezzadri, piccoli coltivatori diretti e pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi.

INPS - NUOVO ISEE 2015

INPS nuovo ISEE 2015

Nuovo ISEE in vigore dal 1° gennaio

isee2015.jpg
Roma, 6 gennaio – E' entrato in  vigore il 1° gennaio 2015 il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.), come stabilito dal Decreto del Presidente Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159 e dal Decreto Ministeriale 7 novembre 2014. L’I.S.E.E. è lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica di coloro che richiedono agevolazioni tariffarie e/o prestazioni sociali agevolate, come, ad esempio: riduzioni tariffarie mensa e trasporto scolastici, servizio di assistenza domiciliare, servizi diurni e semiresidenziali per persone anziane o con disabilità, integrazione rette per ricoveri in R.S.A. (case di riposo).

Le attestazioni I.S.E.E. rilasciate secondo la precedente normativa rimarranno valide ai fini delle agevolazioni o riduzioni già concesse, ma non potranno essere più utilizzate per la richiesta di nuove prestazioni sociali agevolate.

Per le attestazioni da rilasciare, le persone interessate devono utilizzare un nuovo modello di Dichiarazione Sostitutiva Unica (D.S.U.), nella quale dichiarare sia le entrate imponibili ai fini IRPEF sia le entrate non soggette ad IRPEF, quali pensioni di invalidità, pensioni sociali, indennità di accompagnamento, contributi pubblici, ecc.

E ’in corso di attuazione l’iter di approvazione di una delibera che fissa le linee guida per l’applicazione dell’ I.S.E.E. secondo i criteri previsti dal D.P.C.M. n. 159/2013. Approvata la delibera, saranno fornite indicazioni più precise sull’applicazione del nuovo ISEE.

23 DIC 2014 - RED
Agg. 5 GEN 2015 

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