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giovedì 30 aprile 2015

TRASPORTO SCOLASTICO - ULTIMO GIORNO ISCRIZIONI 2015/16

Trasporto scolastico: iscrizioni anno scolastico 2015/2016

Trasporto scolastico: iscrizioni anno scolastico 2015/2016
Roma, 19 marzo - Il Municipio Roma XV rende noto ai cittadini interessati che dal 19 marzo al 30 aprile 2015 sono aperte le iscrizioni per usufruire del servizio di trasporto scolastico per gli alunni della scuola dell'infanzia e dell'obbligo per l'anno scolastico 2015/2016.


Le richieste possono essere presentate presso l'Ufficio Trasporto Scolastico in Via Flaminia 872 osservando i seguenti orari di ricevimento, secondo le modalità indicate nell'avviso allegato:
martedì mercoledì e giovedì dalle ore 8,30 alle ore 12,30
martedì ed il giovedì anche il pomeriggio dalle ore 14,00 alle ore 16,30







Iscrizione scuola dell'infanzia capitolina a.s. 2015/2016 - Graduatorie provvisorie

Iscrizione scuola dell'infanzia capitolina a.s. 2015/2016 - Graduatorie provvisorie

Iscrizione scuola dell'infanzia capitolina anno scolastico 2015 2016 Graduatorie provvisorieRoma, 13 aprile - Si rende noto che sono pubblicate sui "Servizi on-line" del portale istituzionale di Roma Capitale, nelle relative scuole e nella sede Municipale, le graduatorie provvisorie per ciascuna Scuola dell'Infanzia valide per l'anno scolastico 2015/2016.

Le graduatorie potranno essere consultate, previa identificazione on line tramite codice fiscale, al seguente link
La consultazione della graduatoria completa da parte degli utenti interessati può essere effettuata anche presso l'Ufficio Scuola dell'Infanzia, e, analogamente a quanto avviene per quella pubblicata on-line, potrà essere autorizzata esclusivamente agli utenti identificati e portatori di interessi qualificati. 

Avverso tali graduatorie può essere esperito ricorso nelle modalità indicate nell'avviso allegato, utilizzando l'allegato modulo. 



RICONFERME FREQUENZA ASILI NIDO 2015/16

Riconferme frequenza asili nido 2015/16

riconferma frequenza asili nido 2015/2016Roma, 24 aprile - Le riconferme della frequenza all'Asilo Nido per l'anno educativo 2015/2016 dovranno essere effettuate presso l'Ufficio Asili Nido del Municipio XV in Via Flaminia 872 - II piano - da martedì 5 maggio a martedì 16 giugno 2015.

ISCRIZIONI ASILI NIDO COMUNALI 2015/16

   

Iscrizioni asili nido comunali 2015/16

Iscrizioni asili nido comunali 2015/16Roma, 24 aprile - Le richieste di iscrizione agli asili nido comunali per l'anno educativo 2015/2016 potranno essere presentate fino al 22 maggio 2015, esclusivamente in modalità on line. Potranno essere iscritti le bambine e i bambini nati fra il 1 gennaio 2013 o che nasceranno entro il 31 maggio 2015. Le modalità di iscrizione potranno essere reperite nell'informativa allegata. Per approfondimenti consultare la pagina del Dipartimento Scuola.

lunedì 13 aprile 2015

INDENNITA' DI ACCOMPAGNAMENTO (Invalidi Civili)

DOCUMENTI NECESSARI PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
  • FOTOCOPIA DOCUMENTO IDENTITA’ DISABILE
  • FOTOCOPIA TESSERA SANITARIA DISABILE
  • FOTOCOPIA CERTIFICATO MEDICO ONLINE  (NB:  richiedere vostro medico di base)
  • (se ci si vuole iscrivere alle liste speciali del collocamento, farsi spuntare la casella DISABILITA')

CHE COS’È

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

A CHI SPETTA

L’indennità di accompagnamento spetta al solo titolo della minorazione, cioè è indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali.

REQUISITI

Per ottenere l’indennità di accompagnamento sono necessari i seguenti requisiti:
  • riconoscimento di totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
  • impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e la conseguente necessità di un'assistenza continua;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TU immigrazione;
  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.
Per gli ultrasessantacinquenni (non più valutabili sul piano dell'attività lavorativa) il diritto all’indennità è subordinato alla condizione che essi abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni dell'età.

A partire dal 25 giugno 2014 ai minori titolari di indennità di accompagnamento, al compimento della maggiore età, viene automaticamente riconosciuta la pensione di inabilità riservata ai maggiorenni totalmente inabili. La prestazione, che si aggiunge all’indennità di accompagnamento già in godimento, spetta senza necessità di presentare domanda amministrativa e senza necessità di ulteriori accertamenti sanitari.
Rimane fermo l’obbligo di presentare tempestivamente, al raggiungimento della maggiore età, il modello AP70 che attesti il possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge.

L’indennità è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa ed è concessa anche ai minorati che abbiano fatto domanda dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di età.

Sono esclusi dal diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che:
  • siano ricoverati gratuitamente in istituto per un periodo superiore a 30 giorni;
  • percepiscano un’analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.
L’indennità di accompagnamento è compatibile e cumulabile con la pensione di inabilità e con le pensioni e le indennità di accompagnamento per i ciechi totali o parziali (soggetti pluriminorati).

LA DOMANDA
Per poter presentare la domanda, è necessario prima recarsi dal proprio medico di base e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo (vedi Accertamento sanitario).

Una volta ottenuto il certificato, il cui codice identificativo va obbligatoriamente allegato, può essere presentata la domanda esclusivamente per via telematica attraverso uno dei seguenti canali:
  • Web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto, www.inps.it. In caso di minore, il codice PIN da utilizzare deve essere quello del minore, non quello del genitore o del tutore;
  • patronati o associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.
A partire dal 4 luglio 2009 (con l’eccezione delle domande di aggravamento presentate dai malati oncologici) non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non sia esaurito l’iter di quella in corso o, in caso di ricorso giudiziario, finché non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato.

QUANDO SPETTA

Il pagamento delle prestazioni decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

QUANTO SPETTA

L’indennità viene corrisposta per 12 mensilità e per l’anno 2015 l’importo è pari a 508,55 euro mensili.

giovedì 9 aprile 2015

AUTORIZZAZIONE ASSEGNI FAMILIARI (per separati/divorziati e non coniugati)

L'assegno al nucleo familiare (ANF) costituisce un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge.

DOCUMENTI DA PRESENTARE:
ATTENZIONE : LA COMPILAZIONE E’ RISERVATA AI SOCI :  
  • FOTOCOPIA DOCUMENTO IDENTITA’ DICHIARANTE /EX CONIUGE o CALTRO GENITORE
  • FOTOCOPIA TESSERA SANITARIA DICHIARANTE / EX CONIUGE o ALTRO GENITORE / FIGLI
  • STATO DI FAMIGLIA (anche autocertificazione leggibile)
  • CODICE IBAN
  • BUSTA PAGA DICHIARANTE
  • DICHIARAZIONE RESPONSABILITA’ DELL’ALTRO GENITORE CHE DICHIARA DI NON PERCEPISCE GLI ASSEGNI FAMILIARI
  • A CHI SPETTA

     L’Assegno per il nucleo familiare spetta ai lavoratori  dipendenti, ai lavoratori dipendenti agricoli, ai lavoratori domestici, ai lavoratori iscritti alla gestione separata, ai titolari di pensioni (a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti, fondi speciali ed Enpals), ai titolari di prestazioni previdenziali ed ai lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.

    MISURA DELLA PRESTAZIONE

    È calcolata secondo la tipologia del nucleo familiare, del numero dei componenti il nucleo familiare e del reddito complessivo del nucleo stesso, con previsione di importi e fasce reddituali più favorevoli per situazioni di particolare disagio (esempio: nuclei monoparentali o con componenti inabili).
    L’importo dell’assegno è pubblicato annualmente dall’Inps in tabelle di validità dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno seguente. (circ. Inps n.84 del 23/05/2013)

    COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE

    Gli ANF spettano per nucleo familiare che può essere composto da:
    •  il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
    •  il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
    •  i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
    •  i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione.
    • Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro;
    •  i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
    •  i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell'ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione.
    •  i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell'ascendente, previa autorizzazione;
    Il nucleo per i titolari di pensione ai superstiti ha diritto all’ANF se composto dal coniuge superstite che ha titolo alla pensione e dai figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni o maggiorenni inabili titolari o contitolari della pensione. Il nucleo familiare può essere composto da una sola persona se il diritto alla pensione ai superstiti è riconosciuto a orfano minorenne, vedova minorenne o maggiorenne inabile.

    DOMANDA

    Deve essere presentata per ogni anno a cui si ha diritto:
    1. al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente, utilizzando il modello ANF/DIP (SR16). In tale caso, il datore di lavoro deve corrispondere l'assegno per il periodo di lavoro prestato alle proprie dipendenze, anche se la richiesta è stata inoltrata dopo la risoluzione del rapporto nel termine prescrizionale di 5 anni.
    2. all’Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali, attraverso uno dei seguenti canali:
      • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito”;
      • Contact Center - attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico
      • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
    Qualsiasi variazione intervenuta nel reddito e/o nella composizione del nucleo familiare, durante il periodo di richiesta dell'ANF, deve essere comunicata entro 30 giorni.
    Se la domanda viene presentata per uno o per  più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti nel limite massimo di 5 anni (prescrizione quinquennale).

    AUTORIZZAZIONE

    Se l’erogazione degli ANF è effettuata dal datore di lavoro è necessaria l’autorizzazione nei casi in cui:
    • venga richiesta l’inclusione di determinati familiari nel nucleo (fratelli, sorelle, etc.)
    • nei casi di possibile duplicazione di pagamento (separazione, figli naturali, etc.)
    • per applicare l’aumento dei livelli reddituali (nuclei monoparentali, nuclei che comprendono familiari inabili a proficuo lavoro)
    • nei casi in cui il coniuge non sottoscriva la dichiarazione di responsabilità nel modello ANF/DIP
    In tali casi l’utente deve presentare domanda di autorizzazione all’Inps, allegando la documentazione necessaria (ovvero relativa dichiarazione sostitutiva), utilizzando uno dei seguenti canali:
    • WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto - servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito – funzione Autorizzazioni Anf”;
    • Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
    • Contact - Center attraverso il numero 803164 gratuito da rete fissa o il numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.
    In seguito l’Inps rilascia all’utente il modello di autorizzazione ANF43 e l’utente presenta la domanda (ANF/DIP) al datore di lavoro con allegato il modello ANF43.
    Se l’erogazione degli ANF è effettuata dall’Inps, in presenza di domande per i casi indicati di seguito, l’utente presenta  la richiesta di liquidazione ANF con allegata la documentazione/ dichiarazione sostitutiva necessaria alla definizione della domanda stessa ma non è previsto il rilascio dell’autorizzazione ANF.
    Casi in cui è prevista l’autorizzazione:
    • per figli ed equiparati di coniugi legalmente separati o divorziati, o in stato di abbandono;
    • per figli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti da entrambi i genitori;
    • per figli del coniuge nati da precedente matrimonio;
    • per fratelli sorelle e nipoti orfani di entrambi i genitori e non aventi diritto a pensione ai superstiti;
    • per nipoti in linea retta a carico dell’ascendente (nonno/a);
    • per familiari minorenni incapaci di compiere gli atti propri della loro età (se non sono in possesso di documenti attestanti il diritto all’indennità di accompagnamento ex legge n. 18 del 1980 o ex art. 2 e 17 ex legge n. 118 del 1971 o di frequenza ex legge n. 289 del 1990);
    • per familiari maggiorenni inabili (se non sono in possesso di documenti attestanti l’inabilità al 100%);
    • per minori in accasamento eterofamiliare;
    • per familiari di cittadino italiano, comunitario, straniero di stato convenzionato, che siano residenti all’estero;
    • per figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di "nuclei numerosi", cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni;
    • nel caso di mancato rilascio della prevista dichiarazione del coniuge del richiedente sul modulo di domanda ANF/DIP da presentare per la richiesta di ANF al datore di lavoro.

     DECORRENZA E VARIAZIONE

    Il diritto all'assegno decorre dal primo giorno del periodo di paga o di pagamento della prestazione previdenziale, per la quale è prevista l’erogazione accessoria degli assegni per il nucleo familiare, nel corso del quale si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto (ad es.: celebrazione o riconoscimento del matrimonio, nascita o adozione di figli) e cessa alla fine del periodo in corso alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad es.: separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore età da parte del figlio). Qualora spettino assegni giornalieri, il diritto decorre e ha termine dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte.
    Non possono essere erogati complessivamente più di 6 assegni giornalieri per ciascuna settimana e 26 per ogni mese.
    Per i pagamenti subordinati ad autorizzazione da parte dell'Inps la data iniziale dell'erogazione e quella finale di scadenza della relativa validità risultano dalle indicazioni contenute nell'autorizzazione stessa.

    REDDITI DEL NUCLEO

    I redditi del nucleo familiare da prendere in considerazione per la concessione dell'assegno sono quelli assoggettabili all'Irpef al lordo delle detrazioni d'imposta, degli oneri deducibili e delle ritenute erariali.
    Sono da prendere in considerazione anche i redditi esenti da imposta o soggetti alla ritenuta alla fonte a titolo di imposta o imposta sostitutiva, se superiori complessivamente a € 1.032,91, prodotti nell'anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno e hanno valore fino al 30 giugno dell'anno successivo.
    Pertanto, se la richiesta di assegno per il nucleo familiare riguarda periodi compresi nel 1° semestre, da gennaio a giugno, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti 2 anni prima, mentre, se i periodi sono compresi nel 2° semestre, da luglio a dicembre, i redditi da dichiarare sono quelli conseguiti nell'anno immediatamente precedente.

    Non devono essere dichiarati tra i redditi:
    • i trattamenti di fine rapporto comunque denominati e le anticipazioni sui trattamenti di fine rapporto;
    • i trattamenti di famiglia, comunque denominati, dovuti per legge;
    • le rendite vitalizie erogate dall'Inail, le pensioni di guerra, le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
    • le indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi che non possono camminare, ai pensionati di inabilità;
    • le indennità di comunicazione per sordi e le indennità speciali per i ciechi parziali;
    • gli indennizzi per danni irreversibili da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati;
    • gli arretrati di cassa integrazione riferiti ad anni precedenti quello di erogazione;
    • l'indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale;
    • gli assegni di mantenimento percepiti dal coniuge legalmente separato a carico del/della richiedente e destinati al mantenimento dei figli.
    Il reddito complessivo del nucleo familiare deve essere composto, per almeno il 70%, da reddito derivante da lavoro dipendente ed assimilato. 

     IL PAGAMENTO

    L'assegno viene pagato:
    • dal datore di lavoro, per conto dell'Inps, ai lavoratori dipendenti in attività, in occasione del pagamento della retribuzione;
    • direttamente dall'Inps nel caso in cui il richiedente sia addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore di ditte cessate o fallite, ovvero abbia diritto agli assegni come beneficiario di altre prestazioni previdenziali.
    Il pagamento effettuato direttamente dall’INPS è disposto tramite bonifico presso ufficio postale o  mediante accredito su conto corrente bancario o postale, indicando nella domanda il codice IBAN.

    PAGAMENTO AL CONIUGE DELL’AVENTE DIRITTO

    Il coniuge dell’avente diritto, alla corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare, può chiedere l’erogazione della prestazione purché non sia, a sua volta, titolare di un proprio diritto all’ANF determinato da un rapporto di lavoro dipendente oppure da una prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente.  L’accertamento dei requisiti che danno titolo al riconoscimento del diritto ed alla determinazione dell’importo dell’assegno continua ad avvenire con riferimento all’avente diritto.
    La richiesta di pagamento da parte del coniuge deve essere presentata utilizzando il modello ANF 559.

     PAGAMENTO IN CASO DI CONIUGI SEPARATI O DIVORZIATI

    Nel caso di affidamento condiviso entrambi i genitori affidatari hanno diritto all’ANF e la scelta tra quale dei due genitori possa chiedere la prestazione è rimessa ad un accordo tra le parti. In mancanza di accordo l’autorizzazione alla percezione dell’assegno viene concessa al genitore convivente con i figli.
    Tale diritto resta in capo al genitore affidatario anche quando questi non sia titolare in proprio di un diritto a richiedere la prestazione familiare (poiché non lavoratore o non titolare di pensione), e viene esercitato in virtù della posizione tutelata dell' ex coniuge, sempre che i requisiti di fatto, ossia i redditi del nucleo dell’affidatario, ammettano il riconoscimento al diritto all’assegno per il nucleo familiare.

    PAGAMENTO AL GENITORE CONVIVENTE CON FIGLIO NATO FUORI DAL MATRIMONIO

    Il genitore convivente con il minore nato fuori del matrimonio, privo di autonomo diritto, può chiedere il pagamento degli ANF sulla posizione dell’altro genitore lavoratore dipendente non convivente.  Il pagamento terrà conto dei redditi del genitore convivente.

    ASSEGNO 3 FIGLI MINORI

    ntenuti informativi presenti in questa Area sono in corso di aggiornamento.
    ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE CON TRE FIGLI MINORI

    CHE COS’E

    Un assegno, concesso dal Comune ma pagato dall’INPS, per le famiglie con almeno tre figli minori e che hanno patrimoni e redditi limitati.

    A CHI SPETTA
    Ai cittadini italiani o comunitari residenti in Italia.
    E’ necessario che nel nucleo familiare ci sia almeno un genitore e tre figli minori di anni 18 (compresi i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo). Il genitore e i tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica. I minori non devono essere in affidamento presso i terzi.
    E’ necessario avere un valore ISE non superiore a quello richiesto dalla Legge per la concessione dell’assegno, che per l’anno 2009 è pari ad Euro 23.200,30 per nuclei familiari con 5 componenti.

    LA DOMANDA
    La domanda deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno (ad esempio l’assegno per il 2009 va richiesto entro il 31 gennaio 2010). La domanda deve essere accompagnata dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) contenente la situazione reddituale e situazione patrimoniale del nucleo familiare per il calcolo dell’ISE.

    DA QUANDO SPETTA

    L’assegno spetta dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano i requisiti richiesti oppure dal 1° giorno del mese in cui si verifica il requisito della presenza dei tre figli minori. 

    FINO A QUANDO SPETTA

    Il diritto all’assegno cessa dal 1° gennaio dell’anno nel quale viene a mancare il requisito del valore dell’ISE o dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene meno la presenza dei tre figli minori.

    QUANTO SPETTA

    La misura intera dell’assegno per l’anno 2009 è pari ad euro 128,89 mensili fino ad un massimo annuo di tredici mensilità. In rapporto al valore dell’ISE l’assegno può essere corrisposto in misura ridotta.
    L’importo ed i requisiti economici sono rivalutati annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati.

    CHI PAGA

    L’assegno è concesso dal Comune ed è pagato dall’INPS con due rate semestrali posticipate ciascuna con l’importo totale dovuto nel semestre precedente, sulla base dei dati trasmessi dal Comune.
    L’assegno non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali e può essere cumulato con analoghe prestazioni erogate dagli Enti locali e dall’Inps.

    fonte inps

    CO.CO.PRO -Indennità una tantum per i collaboratori a progetto

    Indennità una tantum per i collaboratori a progetto

    ​La Legge 92/2012 ha cambiato i requisiti di accesso e le modalità di calcolo dell’indennità una tantum per i collaboratori a progetto.

    Per avere diritto a questo sussidio il lavoratore deve:
    • avere operato in regime di monocommittenza nell'anno precedente quello della richiesta;
    • aver guadagnato nell'anno precedente un reddito fiscalmente imponibile inferiore a 20.000 euro (da rivalutare);
    • avere un contributo mensile nell'anno di richiesta;
    • avere almeno due mesi di disoccupazione nell'anno precedente quello della richiesta;
    • avere almeno 4 mensilità (3 fino al 2015) di contribuzione nell'anno precedente quello della richiesta.
    L'indennità è pari al 5% (7% fino al 2015) del minimale annuo moltiplicato per il numero inferiore tra le mensilità accreditate e quelle non coperte nell'anno precedente. È pagata in un'unica soluzione nel caso l'importo sia inferiore a 1.000 euro, in più rate mensili se l'importo è superiore.

    Per i collaboratori a progetto il cui rapporto di lavoro è terminato entro il 31 dicembre 2012 il requisito dei due mesi senza contratto di lavoro si realizza alla scadenza del contratto con la presentazione della domanda nei 30 giorni successivi.

    Per questi lavoratori i requisiti previsti erano:
    • avere svolto la propria attività esclusivamente per un unico committente (la monocommittenza si riferisce all’ultimo rapporto di lavoro per il quale si è verificato l’evento di fine lavoro);
    • avere guadagnato nell’anno precedente fra i 5.000 e i 20.000 euro;
    • avere almeno 3 mesi di versamenti contributivi nella Gestione separata INPS nell’anno precedente e almeno 1 mese nell’anno in corso;
    • non avere un contratto di lavoro da almeno 2 mesi.

    Il pagamento avviene:
    • in un’unica soluzione se l’importo è pari o inferiore a 1.000 euro;
    • in più rate mensili (pari o inferiori a 1.000 euro) se l’importo è superiore a 1.000 euro.
    Si decade dal diritto in caso di rifiuto di sottoscrivere la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o a un percorso di riqualificazione professionale, ovvero, una volta sottoscritta la dichiarazione, in caso di rifiuto di un percorso di riqualificazione professionale o di un lavoro congruo.

    mercoledì 1 aprile 2015

    ASSEGNO DI MATERNITA' STATO E COMUNI

    ASSEGNO DI MATERNITA' STATO E COMUNI

    L'assegno di maternità dello Stato è una prestazione previdenziale a carico dello Stato erogata e concessa direttamente dall'Inps.

    L'assegno di maternità dei Comuni è una prestazione assistenziale concessa dai Comuni ed erogata dall'Inps in presenza di determinati requisiti reddituali.


     

    A CHI SPETTA
    Assegno di maternità dello Stato
    Può essere richiesto:

    • dalla madre anche adottante
    • dal padre anche adottante
    • dall'affidataria preadottiva
    • dall'affidatario preadottivo
    • dall'adottante non coniugato
    • dal coniuge della madre adottante o dell'affidataria preadottiva
    • dall'affidatario/a (non preadottivo/a) nel caso di non riconoscibilità o non riconoscimento da parte di entrambi i genitori.
    I requisiti richiesti per il diritto sono:
    • generali:
      • residenza in Italia
      • cittadinanza Italiana o di uno stato dell'Unione Europea ovvero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo se cittadini extracomunitari
    • per la madre:
      • se lavoratrice, deve avere almeno 3 mesi di contribuzione per maternità nel periodo compreso tra i 18 e i 9 mesi precedenti il parto o l'effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione
      • se ha svolto un'attività lavorativa di almeno 3 mesi e ha perso il diritto a prestazioni previdenziali o assistenziali, il periodo intercorrente tra la data della perdita del diritto e la data del parto o dell'effettivo ingresso in famiglia del bambino in caso di adozione o affidamento, non deve essere superiore al periodo di fruizione delle prestazioni godute e comunque non superiore a 9 mesi
      • se durante il periodo di gravidanza ha cessato di lavorare per recesso, anche volontario dal rapporto di lavoro, deve poter far valere 3 mesi di contribuzione nel periodo che va dai 18 ai 9 mesi antecedenti al parto
    • per il padre:
      • in caso di abbandono del figlio da parte della madre o di affidamento esclusivo del figlio al padre, deve essere in possesso, al momento dell'abbandono o dell'affidamento esclusivo, dei requisiti contributivi previsti per la madre
      • se è affidatario preadottivo, nell'ipotesi di separazione dei coniugi intervenuta nel corso della procedura di affidamento preadottivo, deve essere in possesso, al momento dell'affidamento, dei requisiti contributivi previsti per la madre
      • se è padre adottante, nell'ipotesi di adozione senza affidamento quando intervenga la separazione dei coniugi, deve essere in possesso, al momento dell'adozione, dei requisiti contributivi così come è previsto per la madre
      • se è padre adottante non coniugato, nell'ipotesi di adozione pronunciata solo nei suoi confronti, deve essere in possesso, al momento dell'adozione, dei requisiti contributivi previsti per la madre
      • se ha riconosciuto il neonato o è coniuge della donna adottante o affidataria preadottiva, in caso di decesso della madre naturale o di quella adottiva o affidataria preadottiva, è necessaria la sussistenza delle seguenti condizioni al momento della domanda:
        • regolare soggiorno e residenza in Italia del padre o del coniuge della deceduta
        • il minore si trovi presso la sua famiglia anagrafica
        • il minore sia soggetto alla sua potestà
        • il minore non sia in affidamento presso terzi
        • la donna deceduta non abbia a suo tempo già usufruito dell'assegno.
    I requisiti dei 3 mesi di contributi tra i 18 e i 9 mesi precedenti e della perdita del diritto da non più di 9 mesi a prestazioni previdenziali o assistenziali, in questo caso non sono richiesti in quanto il diritto all'assegno deriva dalla madre o donna deceduta.

    Assegno di maternità dei comuni
    L'assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali fatto salvo l'eventuale diritto a percepire dal Comune la quota differenziale e spetta:
    • alle cittadine italiane
    • alle cittadine comunitarie
    • alle cittadine extracomunitarie in possesso della del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo purché residenti in Italia.
    Il diritto all'assegno compete in presenza di determinati requisiti reddituali la cui verifica compete al Comune di residenza.

    LA DOMANDA

    Assegno di maternità dello Stato
    La domanda (mod. SR28) deve essere presentata alla sede Inps di competenza entro 6 mesi (termine perentorio) dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento.

    Assegno di maternità dei Comuni
    La domanda deve essere presentata al Comune di residenza entro 6 mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso del minore in famiglia nel caso di adozione o affidamento (l'assegno di maternità può essere erogato alle madri extracomunitarie che, entro 6 mesi dalla nascita del bambino, presentano tutta la documentazione richiesta, compreso il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo).

    QUANTO SPETTA

    Assegno di maternità dello Stato
    L'importo dell'assegno, per le nascite avvenute nel 2014 e per gli affidamenti preadottivi e le adozioni dei minori il cui ingresso in famiglia sia avvenuto nel 2014, è pari a Euro 2.082,08 (misura intera).

    Assegno di maternità dei Comuni
    L' importo dell'assegno e il requisito reddituale, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento avvenuti nell'anno 2014, sono i seguenti:
    • assegno di maternità (in misura piena) = Euro 338,21 mensili per complessivi Euro 1.691,05 (Euro 338,21 X 5 mesi)
    • indicatore della situazione economica (I.S.E.) con riferimento ai nuclei familiari con tre componenti = Euro 35.256,84

    fonte inps

    MOD.730 - Deleghe Obbligatorie


    ATTENZIONE

    DELEGA OBBLIGATORIA per la richiesta del mod. 730

    Dal 2015 per presentare il Mod. 730 al CAF occorre obbligatoriamente sottoscrivere una delega corredata da una copia di documento d’identità in corso di validità. Detta DELEGA può essere richiesta  e presentata presso la sede del CAF o scaricarla qui 
    (portarla compilata e firmata dal dichiarante del modello 730)


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