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venerdì 29 maggio 2015

CONTRIBUTO INPS: RICHIEDI ANCHE TU IL SUSSIDIO ANF DA 1.300 EURO A FAMIGLIA

CONTRIBUTO INPS: RICHIEDI ANCHE TU IL SUSSIDIO ANF DA 1.300 EURO A FAMIGLIA

L’Inps presenta l’ANF, un sostegno per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla Legge. Il sussidio viene erogato dall’INPS a seconda delle caratteristiche del nucleo familiare.
In base al nucleo familiare e ai redditi viene calcolato l’ammontare dell’erogazione che arriva fino ad un massimo di 1.300 euro al mese, fino a Luglio 2015. Vediamo quali sono i requisiti richiesti e come presentare la domanda.

Requisiti 
Per richiedere l’assegno è necessario che nel nucleo familiare ci sia almeno un genitore e tre figli minori di anni 18 (compresi i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo). Il genitore e i tre minori devono far parte della stessa famiglia anagrafica. I minori non devono essere in affidamento presso i terzi. E’ necessario avere un valore ISEE non superiore a quello richiesto dalla Legge per la concessione dell’assegno, pari ad Euro 23.200,30 per nuclei familiari con 5 componenti.
Composizione nucleo familiare
Il nucleo familiare per cui spetta l’ANF può essere composto da:
  • il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • 
il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
  • 
i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;

  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione.
Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro;

  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;

  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione;
  • 
i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione.
Destinatari
L’assegno per il nucleo familiare è erogato a:
  • lavoratori dipendenti;
  • ai lavoratori dipendenti agricoli;
  • 
lavoratori domestici;
  • lavoratori iscritti alla gestione separata;
  • titolari di pensioni (a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti, fondi speciali ed Enpals);
  • titolari di prestazioni previdenziali;
  • lavoratori in altre situazioni di pagamento diretto.
Domanda
La domanda deve essere presentata al Comune di residenza del richiedente e deve essere accompagnata dalla Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) contenente la situazione reddituale e situazione patrimoniale del nucleo familiare per il calcolo dell’Isee
Come richiedere l'ANF
Chi volesse richiedere l’ANF lo deve fare per ogni anno a cui si ha diritto e si deve richiedere al proprio datore di lavoro, se si è lavoratori dipendenti, utilizzando il modello ANF/DIP (SR16) oppure all’Inps nel caso in cui il richiedente sia: addetto ai servizi domestici, operaio agricolo dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata.

Chi deve richiedere l’ANF all’Inps lo può fare attraverso i servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino munito di PIN attraverso il portale dell’Istituto – servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito” oppure attraverso i servizi telematici offerti dai patronati. Tutti i dettagli sono contenuti qui.

giovedì 28 maggio 2015

Agevolazioni ISEE 2015

Agevolazioni ISEE 2015

ISEE 2015Roma, 19 marzo - Si comunica che è entrato in vigore il 1° gennaio 2015 il nuovo Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.), come stabilito dal D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 e dalDecreto Ministeriale 7 novembre 2014.
La documentazione richiesta è oggi più complessa poichè sono più lunghi i tempi della nuova procedura per ottenere l'ISEE.
Per gli utenti della refezione scolastica si rammenta che il termine previsto dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 74/2010 per la presentazione dell'ISEE 2015 è fissato per il 30 settembre 2015 ed è tassativoSi consiglia pertanto di attivarsi per tempo.
  
Le attestazioni I.S.E.E. rilasciate secondo la precedente normativa rimarranno valide ai fini delle agevolazioni o riduzioni già concesse, ma non potranno essere più utilizzate per la richiesta di nuove prestazioni sociali agevolate.

SCUOLA INFANZIA - GRADUATORIA DEFINITIVA 2015/16

Graduatoria di ammissione definitiva Scuola dell'Infanzia 2015/16

ASILO NIDO - ISCRIZIONI

Iscrizioni luglio 2015 Asili Nido Cassiopea, Colli d’Oro, La Filastrocca Allegra, La Pagina Magica, L’Albero delle Noci

Avviso iscrizione Asili Nido luglioRoma, 20 maggio - Gli interessati alla fruizione del servizio nido nel mese di luglio presso le strutture pubbliche Cassiopea, Colli d’Oro, La Filastrocca Allegra, La Pagina Magica, L’Albero delle Noci,possono presentare domanda, con l'indicazione di massimo 3 strutture scelte in ordine di preferenza, da Giovedì 21 Maggio a Venerdì 29 Maggio 2015 presso il Municipio Roma  XV - Ufficio Asili Nido - via Flaminia 872, II piano, nei seguenti giorni:
martedì e giovedì 8.30/12.30 - 14.00/16.30
mercoledì 27 e venerdì 29 maggio dalle 8.30 alle 12.30
utilizzando l'allegato modulo

lunedì 18 maggio 2015

BANCHE DEL TEMPO A ROMA :

Le Banche del Tempo

                                                                                                             

Che cos'è la Banca del Tempo.

Banca del tempoLezioni di computer in cambio di una torta; un massaggio shatzu al posto di una piccola riparazione in casa; lezioni di lingua francese in cambio di lingua spagnola.

Questo e molto altro chiedono e danno gli iscritti alla BdT (Banca del Tempo), un gruppo di persone (professionisti, operai, studenti, pensionati, casalinghe, ecc.) che si scambiano tempo e servizi indipendentemente da condizione economica e sociale, professione, età e sesso.

A Roma gli sportelli sono presenti in quasi tutte le zone della città.
Ristabilire i vecchi rapporti di buon vicinato, restituire alle persone il senso di appartenenza ad una comunità, sono gli obiettivi che hanno dato vita al progetto. E le adesioni non mancano!
Solo a Roma sono più di 6.000 le persone che hanno deciso di depositare il proprio tempo, i cosiddetti "correntisti" attratti dall'idea dello scambio di servizi.

Si tratta per lo più di donne, oltre il 60%, e di persone con titolo di studio medio-alto: il 75% è diplomato e il 23% laureato con un'età media tra i 30 e 55 anni.

La logica che tiene viva la Banca del Tempo è diversa dal volontariato, ed è quella di un baratto molto particolare, in cui l' unità di misura del valore dello scambio sono le ore. 

BANDI EUROPEI: INFO

Bandi europei, qui tutta l'informazione

Roma Europa
Roma, 21 gennaio – Un clic e tutti i bandi europei sono sotto gli occhi. Puntando il mouse sul banner News dall’Europa, qui sulla nostra home page a destra (il Colosseo con la bandiera europea sullo sfondo), si accede a un nuovo servizio informativo di TECLA (l’associazione degli enti locali per la cooperazione territoriale), cui Roma Capitale aderisce: un sito con le novità del settore, lo scadenzario dei bandi, rassegna stampa, tg web sulle attività dell’Unione e notizie specifiche.

In questo modo i cittadini – e anche i Municipi, che dai fondi comunitari possono trarre grandi opportunità – hanno a disposizione una vera e propria “bussola” europea.

Il Campidoglio ha stimolato la partnership con TECLA nel quadro di una speciale attenzione all’Europa. Attenzione testimoniata – sottolinea l’assessore Alessandra Cattoi (Patrimonio, Politiche UE, Comunicazione e Pari Opportunità) – “dalla recente istituzione di un dipartimento ad hoc, denominato Progetti di sviluppo e finanziamenti europei. Uno strumento concreto per sfruttare appieno le risorse che ci offre l’Europa, in settori strategici come l’ambiente, la cultura, il sociale, la raccolta differenziata, la mobilità, l’inserimento lavorativo dei giovani”.

9 GEN 2015 – PV 

ASILI NIDO: ISCRIZIONI ONLINE FINO AL 22 MAGGIO 2015

Asili nido, iscrizioni online fino al 22

Asilo Nido
Roma, 18 maggio – Ultimi giorni per le iscrizioni agli asili nido capitolini per l’anno scolastico 2015/16. Le domande possono essere inoltrate fino al 22 maggio 2015, esclusivamente in modalità online (tenere conto dei tempi necessari per accreditarsi al portale, vedi oltre in questa notizia). Tra le novità di quest’anno, la rimodulazione del piano tariffe e l’introduzione di agevolazioni e sconti per il terzo figlio, in base al reddito familiare attestato dall’Isee.

Ai genitori che intendono avvalersi delle agevolazioni correlate alla situazione reddituale, l'assessorato alla Scuola ricorda che, come indicato nel bando, è possibile presentare la domanda di iscrizione anche se non si è ancora in possesso dell’ indicatore ISEE, inserendo semplicemente, nell’apposito campo, il numero di protocollo della richiesta effettuata presso il CAF/INPS: una semplificazione introdotta da Roma Capitale in seguito all’entrata in vigore delle nuove norme sul calcolo del reddito al fine di rendere più facile e veloce la procedura.


Per l’inoltro online della domanda è necessario che almeno uno dei genitori effettui la procedura di identificazione sulla nostra home page, cliccando su “Identificazione al portale” nella sezione “Servizi on line”, in alto a sinistra. E’ possibile consultare, nella stessa sezione, una guida all’identificazione, nella pagina “Informazioni preliminari”.
 

L’identificazione si conclude generalmente entro 7 giorni dall’invio della corretta documentazione, con la mail di notifica “Conferma di identificazione”. Le domande di iscrizione arrivate per prime non hanno diritto di precedenza nella formulazione della graduatoria di accesso al servizio. Chi ha già l’identificazione al portale può accedere direttamente alla compilazione della domanda, effettuando l’accesso all’area riservata del Portale Istituzionale con codice fiscale e password. 

 
Per gli stranieri che vivono nella nostra città è stato previsto un supporto in lingua sul sito di Roma Capitale. Ulteriori informazioni si potranno avere telefonando al contact center 060606.

Per maggiori informazioni consultare la pagina del Dipartimento Scuola.


23 APR 2015 - MDF
Agg. 14 MAG

venerdì 8 maggio 2015

CONGEDO STRAORDINARIO PER ASSISTENZA FAMILIARI DISABILI IN SITUAZIONE DI GRAVITA'

Domanda di congedo straordinario per assistere familiari disabili in situazione di gravità 

(art. 42 comma 5 T.U. sulla maternità e paternità - decreto legislativo n. 151/2001, come modificato dalla legge n. 350/2003)

Requisiti 
I familiari da assistere devono essere in stato di handicap in situazione di gravità (art. 3, comma 3, legge 104/1992). La disabilità in situazione di gravità deve essere accertata dalla competente Commissione ASL. A decorrere dal 01.01.2010 le suddette commissioni sono integrate da un medico dell'INPS. Nel caso di portatori di sindrome di Down la disabilità in situazione di gravità può essere accertata anche dal medico di base che rilascerà la relativa certificazione su presentazione del "cariotipo".
Nell'ipotesi di Grande invalido di guerra o equiparato la disabilità in situazione di gravità può risultare anche dal decreto di concessione rilasciato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. I familiari da assistere, inoltre, non devono essere ricoverati a tempo pieno, con eccezione dei casi sotto riportati:

  • interruzione del ricovero a tempo pieno per necessità del disabile in situazione di gravità di recarsi al di fuori della struttura che lo ospita per effettuare visite e terapie appositamente certificate;
  • ricovero a tempo pieno di un disabile in situazione di gravità in stato vegetativo persistente e/o con prognosi infausta a breve termine;
  • ricovero a tempo pieno di un soggetto disabile in situazione di gravità per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura il bisogno di assistenza da parte di un genitore o di un familiare, ipotesi precedentemente prevista per i soli minori.


Il diritto alla fruizione del congedo straordinario da parte del familiare non può essere escluso a priori, nei casi in cui il disabile svolga, nel medesimo periodo, attività lavorativa, pur premettendo che la necessità o meno dell'assistenza è da valutarsi caso per caso da parte del datore di lavoro.

A chi spetta
Il congedo straordinario spetta ai lavoratori dipendenti da datori di lavoro privati indipendentemente dall'Ente pensionistico a cui il datore di lavoro versa la contribuzione per IVS (msg. n. 31250/2010). Hanno titolo a fruire del congedo i lavoratori dipendenti secondo il seguente ordine di priorità, che degrada solo in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei primi:
il coniuge convivente della persona disabile in situazione di gravità;
il padre o la madre, anche adottivi o affidatari, della persona disabile in situazione di gravità, in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti del coniuge convivente;
uno dei figli conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente ed entrambi i genitori del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti. Si precisa, al riguardo, che la possibilità di concedere il beneficio ai figli conviventi si verifica nel caso in cui tutti i soggetti menzionati (coniuge convivente ed entrambi i genitori) si trovino in una delle descritte situazioni (mancanza, decesso, patologie invalidanti);
uno dei fratelli o sorelle conviventi della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori ed i figli conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti;
un parente/affine entro il terzo grado convivente della persona disabile in situazione di gravità, nel caso in cui il coniuge convivente, entrambi i genitori, i figli conviventi e i fratelli/sorelle conviventi del disabile siano mancanti, deceduti o affetti da patologie invalidanti.

TITOLO V DEL CODICE CIVILE DELLA PARENTELA E DELL'AFFINITÀ

  • Art.74 Parentela
    La parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo. Il vincolo di parentela non sorge nei casi di adozione di persone maggiori di età, di cui agli articoli 291 e seguenti.
  • Art.75 Linee della parentela
    Sono parenti in linea retta le persone di cui l'una discende dall'altra; in linea collaterale quelle che, pur avendo uno stipite comune, non discendono l'una dall'altra.
  • Art.76 Computo dei gradi
    Nella linea retta si computano altrettanti gradi quante sono le generazioni, escluso lo stipite. Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all'altro parente, sempre restando escluso lo stipite.
  • Art.77 Limite della parentela
    La legge non riconosce il vincolo di parentela oltre il sesto grado, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati.
  • Art.78 Affinità
    L'affinità è il vincolo tra un coniuge e i parenti dell'altro coniuge. Nella linea e nel grado in cui taluno è parente d'uno dei due coniugi, egli è affine dell'altro coniuge. L'affinità non cessa per la morte, anche senza prole, del coniuge da cui deriva, salvo che per alcuni effetti specialmente determinati. Cessa se il matrimonio è dichiarato nullo, salvi gli effetti di cui all'art.87.n.4.


Alcuni esempi:
c'è parentela di primo grado con il padre, con la madre e con i figli;
di secondo grado con i nonni, con i nipoti (figli dei figli) e con i fratelli/sorelle;
di terzo grado con i bisnonni, con i pronipoti (figli dei nipoti di 2° grado), con i nipoti (figli dei fratelli/sorelle) e con gli zii (fratelli/sorelle dei genitori)
c'è affinità di primo grado con i suoceri, con il genero o la nuora;
di secondo grado con i nonni del coniuge, con i fratelli/sorelle del coniuge;
di terzo grado con i bisnonni del coniuge, con i nipoti (figli dei fratelli/sorelle del coniuge) e con gli zii (fratelli/sorelle dei genitori del coniuge)

Tra marito e moglie non vi è rapporto di parentela o affinità ma una relazione detta di coniugio.

Cosa spetta
Durante i periodi di congedo straordinario spetta un'indennità corrisposta nella misura della retribuzione percepita nell'ultimo mese di lavoro che precede il congedo, esclusi gli emolumenti variabili della retribuzione entro un limite massimo di reddito determinato annualmente con Decreto ministeriale (per il 2013 pari ad Euro 46.835,93 - circ.n.59 del 19/04/2013). I periodi di congedo straordinario non sono computati ai fini della maturazione di ferie, tredicesima e trattamento di fine rapporto, ma, essendo coperti da contribuzione figurativa, sono validi ai fini del calcolo dell'anzianità assicurativa. Nel caso di congedo straordinario richiesto durante la sospensione parziale dell'attività lavorativa con intervento della Cassa Integrazione Guadagni (CIG ad orario ridotto) l'indennità va calcolata con riferimento all'ultima retribuzione percepita, al netto del trattamento integrativo. In caso di sottoscrizione di un contratto di solidarietà con riduzione dell'orario di lavoro, l'indennità per congedo straordinario deve essere parametrata all'ultima retribuzione percepita, decurtata del contributo statale previsto per i contratti di solidarietà. Se il congedo è richiesto per periodi frazionati, l'indennità e il contributo figurativo vengono rapportati a mesi e giorni in misura proporzionale. L'indennità è anticipata dal datore di lavoro ad eccezione dei lavoratori agricoli per i quali l'Inps provvede al pagamento diretto.

Dati, informazioni e dichiarazioni indispensabili (articolo 1 comma 783 legge 296/2006)
dati anagrafici del richiedente (pag. 1)
dati anagrafici del disabile in situazione di gravità (pag.2)
rapporto di lavoro in corso (pag.2)
non ricovero a tempo pieno del disabile in situazione di gravità (pag.2)

Nota
Nel caso di prestazioni il cui importo netto superi i 1000 euro, secondo le vigenti disposizioni di contrasto all'uso del contante, l'INPS non può effettuare pagamenti per cassa. Pertanto la somma potrà essere riscossa avvalendosi delle altre modalità in uso - accredito su c/c bancario o postale, su libretto postale.

La certificazione provvisoria
Nel caso di mancato rilascio della certificazione di disabilità grave (ai sensi dell'art.3, comma 3 della L. 104/92) entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, l'interessato è ammesso a presentare un certificato rilasciato da un medico specialista nella patologia denunciata, in servizio presso la ASL, che attesti la situazione di gravità (d.l. n. 324/1993 convertito in legge n. 423/1993 - circ. n. 32/2006). La certificazione provvisoria di disabilità in situazione di gravità deve essere rilasciata dal medico specialista ASL e deve specificare, per essere ritenuta idonea, oltre alla diagnosi, anche le difficoltà socio-lavorative, relazionali e situazionali che la patologia determina con assunzione da parte del medico di responsabilità di quanto attestato in verità, scienza e coscienza (circ. 32/2006, punto 2). La certificazione provvisoria rilasciata dalla Commissione ASL ai sensi dell'articolo 4 della L. 104/92 può essere presa in considerazione anche prima dei 90 giorni dalla domanda di riconoscimento di disabilità grave e avrà validità fino alla emissione del provvedimento definitivo. In caso di patologie oncologiche la certificazione provvisoria potrà essere considerata utile anche solo dopo che siano trascorsi 15 giorni dalla domanda alla Commissione Medica Integrata (infatti l'accertamento della disabilità dei malati oncologici subisce un iter accelerato - L. 80/2006 - msg. n. 8151/2007). Qualora il provvedimento definitivo non accerti la disabilità grave si procederà al recupero del beneficio fruito.

Durata della certificazione provvisoria
La certificazione provvisoria avrà efficacia fino all'accertamento definitivo (circ. 53/2008 punto 5).
Ai fini della concedibilità del congedo straordinario il lavoratore dovrà fornire informazioni inerenti a:
luogo e data della presentazione della domanda alla Commissione Medica Integrata (solo se tale richiesta sia stata presentata almeno 90 giorni prima potrà essere presa in considerazione la certificazione provvisoria);
dichiarazione liberatoria, in caso di presentazione della certificazione provvisoria, nella quale il lavoratore si impegna alla restituzione delle prestazioni nell'ipotesi di insussistenza di disabilità grave (in tal caso le prestazioni risulteranno indebite, circ. 32/2006 punto 3 e circ. 53/2008 punto 5).
Se la richiesta di congedo straordinario viene effettuata prima che siano trascorsi 90 giorni dalla data della richiesta per il riconoscimento della disabilità grave, la domanda per la fruizione del congedo stesso sarà respinta con l'annotazione che potrà essere riesaminata solo alla luce del provvedimento definitivo di riconoscimento della disabilità grave.

Referente unico (D.lgs. 119/2011)
Sia i permessi di cui all'art. 33 della legge n. 104/92 che il congedo straordinario di cui all'art. 42 del D.lgs. 151/2001 non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore per l'assistenza alla stessa persona disabile in situazione di gravità. È fatta eccezione per i genitori, anche adottivi, di figli disabili in situazione di gravità a cui viene riconosciuta la possibilità di fruire di entrambe le tipologie di benefici per lo stesso figlio anche alternativamente, fermo restando che nel giorno in cui un genitore fruisce dei permessi, l'altro non può utilizzare il congedo straordinario. La fruizione di tali benefici deve intendersi alternativa, trattandosi di istituti rispondenti alle medesime finalità di assistenza al disabile in situazione di gravità.

Decorrenza/durata/frazionabilità del congedo
Il congedo può essere richiesto solo per periodi successivi alla presentazione della domanda. Il lavoratore ha diritto a usufruire del congedo entro sessanta giorni dalla richiesta ed i periodi spettano per un massimo complessivo di due anni (tra tutti gli aventi diritto) per ogni familiare disabile assistito e nel limite di due anni per ogni singolo lavoratore dipendente. In caso di lavoro part time verticale non è possibile usufruire del congedo durante le pause di sospensione contrattuale (giornate in cui il contratto part time non prevede l'attività lavorativa). I periodi di congedo possono essere fruiti in modo frazionato. Se non c'è ripresa di lavoro tra un periodo e l'altro di congedo, il sabato (in caso di settimana corta) e la domenica compresi tra i due periodi saranno conteggiati come congedo straordinario.

Quando il disabile in situazione di gravità è impossibilitato alla firma
Nel caso in cui il disabile sia impossibilitato a firmare e sia soggetto a tutela, a curatela o ad amministrazione di sostegno, le dichiarazioni devono essere sottoscritte rispettivamente dal tutore, dall'interessato con l'assistenza del curatore, o dall'amministratore di sostegno (pag.4). La dichiarazione di chi si trova in una situazione di impedimento temporaneo per ragioni di salute, è sostituita da quella resa dal coniuge, o in sua assenza dai figli o in mancanza di questi, da altro parente in linea retta o collaterale fino al terzo grado, al pubblico ufficiale (anche un funzionario Inps) che si accerta dell'identità del dichiarante. La dichiarazione di chi non sa o non può firmare è accolta da un pubblico ufficiale (anche un funzionario Inps) che deve accertare l'identità del dichiarante (pag. 3).

Comunicazioni di variazioni
È obbligatorio che il richiedente comunichi tempestivamente (entro 30 giorni) le eventuali variazioni delle notizie o delle situazioni dichiarate in questo modulo e in particolare:
Il ricovero a tempo pieno della persona con handicap in situazione di gravità.
La revisione del giudizio di gravità della situazione dell'handicap da parte della competente Commissione o comunque la cessazione della validità del riconoscimento dell'handicap in situazione di gravità.
Le modifiche ai periodi di permesso richiesti (in questo caso dovrà presentare domanda di modifica che annulla e sostituisce quella consegnata in precedenza).
Eventuale decesso del disabile in situazione di gravità.

Detrazioni d'imposta(articolo 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modifiche e integrazioni) Se il richiedente vuole usufruire delle detrazioni d'imposta per carichi di famiglia è necessario dichiarare ogni anno di averne diritto (barrando l'apposita casella all'interno del modulo). È obbligatorio allegare il modulo MV10, debitamente compilato, disponibile sul sito www.inps.it. In mancanza non sarà riconosciuta la detrazione.

AP70

Indennità di accompagnamento (invalidi civili)

CHE COS’È

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica, erogata a domanda, in favore dei soggetti mutilati o invalidi totali per i quali è stata accertata l’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure l’incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita.

A CHI SPETTA

L’indennità di accompagnamento spetta al solo titolo della minorazione, cioè è indipendente dall’età e dalle condizioni reddituali.

REQUISITI
Per ottenere l’indennità di accompagnamento sono necessari i seguenti requisiti:
  • riconoscimento di totale inabilità (100%) per affezioni fisiche o psichiche;
  • impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, ovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e la conseguente necessità di un'assistenza continua;
  • cittadinanza italiana;
  • per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del Comune di residenza;
  • per i cittadini stranieri extracomunitari: permesso di soggiorno di almeno un anno di cui all’art. 41 TU immigrazione;
  • residenza stabile ed abituale sul territorio nazionale.
Per gli ultrasessantacinquenni (non più valutabili sul piano dell'attività lavorativa) il diritto all’indennità è subordinato alla condizione che essi abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni dell'età.

A partire dal 25 giugno 2014 ai minori titolari di indennità di accompagnamento, al compimento della maggiore età, viene automaticamente riconosciuta la pensione di inabilità riservata ai maggiorenni totalmente inabili. La prestazione, che si aggiunge all’indennità di accompagnamento già in godimento, spetta senza necessità di presentare domanda amministrativa e senza necessità di ulteriori accertamenti sanitari.
Rimane fermo l’obbligo di presentare tempestivamente, al raggiungimento della maggiore età, il modello AP70 che attesti il possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla legge.

L’indennità è compatibile con lo svolgimento di un’attività lavorativa ed è concessa anche ai minorati che abbiano fatto domanda dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di età.

Sono esclusi dal diritto all’indennità di accompagnamento gli invalidi che:
  • siano ricoverati gratuitamente in istituto per un periodo superiore a 30 giorni;
  • percepiscano un’analoga indennità per invalidità contratta per causa di guerra, di lavoro o di servizio, salvo il diritto di opzione per il trattamento più favorevole.
L’indennità di accompagnamento è compatibile e cumulabile con la pensione di inabilità e con le pensioni e le indennità di accompagnamento per i ciechi totali o parziali (soggetti pluriminorati).

LA DOMANDA

Per poter presentare la domanda, è necessario prima recarsi dal proprio medico di base e chiedere il rilascio del certificato medico introduttivo (vedi Accertamento sanitario).

Una volta ottenuto il certificato, il cui codice identificativo va obbligatoriamente allegato, può essere presentata la domanda esclusivamente per via telematica attraverso uno dei seguenti canali:
  • Web – avvalendosi dei servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto, www.inps.it. In caso di minore, il codice PIN da utilizzare deve essere quello del minore, non quello del genitore o del tutore;
  • patronati o associazioni di categoria dei disabili (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS), usufruendo dei servizi telematici offerti dagli stessi.
A partire dal 4 luglio 2009 (con l’eccezione delle domande di aggravamento presentate dai malati oncologici) non è possibile presentare una nuova domanda per la stessa prestazione fino a quando non sia esaurito l’iter di quella in corso o, in caso di ricorso giudiziario, finché non sia intervenuta una sentenza passata in giudicato.

QUANDO SPETTA

Il pagamento delle prestazioni decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.

QUANTO SPETTA

L’indennità viene corrisposta per 12 mensilità e per l’anno 2015 l’importo è pari a 508,55 euro mensili.

DISOCCUPAZIONE: NASPI

CHE COS'E'
L'indennità di disoccupazione NASpI spetta a tutti i lavoratori dipendenti che, dal 1° maggio 2015, abbiano perduto involontariamente la propria occupazione di natura subordinata, ivi compresi, apprendisti, personale artistico subordinato, soci lavoratori di cooperativa, dipendenti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione con inclusione dei lavoratori precari della scuola, lavoratori che hanno cessato il lavoro per dimissioni avvenute durante il periodo tutelato di maternità (da 300 giorni prima della data presunta del parto fino al compimento del primo anno di vita del figlio) o nei casi stabiliti dalla legge per giusta causa e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

DURATA DELLA PRESTAZIONE
L'indennità è corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni. Ai fini del calcolo della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2017 la durata di fruizione della prestazione è in ogni caso limitata ad un massimo di 78 settimane.

DECORRENZA DELLA PRESTAZIONE
L'indennità spetta dall'ottavo giorno successivo alla data di cessazione dell'ultimo rapporto di lavoro, se presentata nei primi sette giorni, ovvero dal giorno successivo a quello in cui sia stata presentata la domanda, se successivo al settimo. Decorre altresì dalla data di rilascio della dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa al Centro per l'Impiego (di cui l'art. 2 della Legge n. 181/2000) qualora sia resa successivamente alla prestazione della domanda.

SOSPENSIONE DELLA PRESTAZIONE
In caso di nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, l'indennità di disoccupazione NASpI è sospesa d'ufficio fino ad un massimo di sei mesi. Al termine di detto periodo di sospensione, l'indennità riprende a decorrere dal momento in cui era rimasta sospesa.

QUANTO SPETTA
L'indennità mensile è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.
Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore ad un importo stabilito (pari per l'anno 2015 a 1.195 euro) e annualmente rivalutato sulla base della variazione annuale dell'indice ISTAT, l?indennità mensile è pari al 75% della retribuzione.
Nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l'indennit&agravr; pari al 75% dell'importo incrementato di una somma pari al 25% del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo. L'importo così determinato non è soggetto a rivalutazione annua.

In ogni caso, l'indennità non può superare un massimale mensile stabilito dalla legge (pari per l'anno 2015 a 1.300 euro) rivalutato sulla base della variazione annuale dell'indice ISTAT. L'indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3% al mese dal primo giorno del quinto mese di fruizione. Per gli eventi di disoccupazione verificatisi dal 1° gennaio 2016 tale riduzione si applica dal primo giorno del quarto mese di fruizione.

DOMANDA
La domanda va presentata ad INPS, esclusivamente in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

fonte: inps

ASSEGNO MATERNITA' 2015 dei comuni sale a 1.694 euro

L'assegno di maternità dei comuni per le mamme non lavoratrici si adegua all'incremento annuale dell' indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, che per l'anno corrente è stato dello 0,2%. Una circolare Inps, precisamente la 64/2015 infatti informa che l'assegno per l'anno corrente sarà di euro 1.694,45 euro.
I requisiti per l'ottenimento del beneficio sono prima di tutto di carattere reddituale. Infatti l'assegno spetta a quelle mamme che presentano un indicatore della situazione economica (Isee) per il proprio nucleo familiare non superiore a 16.954,95 euro. La madre che fa domanda per ottenere il beneficio deve essere cittadina italiana, comunitaria o extracomunitaria con permesso di soggiorno CE per soggiorni di lungo periodo (l'ex carta di soggiorno), deve risiedere nel comune dove si presenta domanda.
Può essere richiesta anche per le adozioni e deve essere presentata entro 6 mesi dalla nascita del bimbo o dell'affidamento preadottivo. La madre non lavoratrice ha diritto all'intero importo dell'assegno sempre che i redditi ed i patrimoni posseduti dal nucleo familiare non superino l'indicatore Isee. Spetta anche alle madri lavoratrici qualora non avessero diritto alla maternità vera e propria elargita da Inps o qualora il periodo di maternità non venga retribuito dal datore di lavoro.
Si può richiedere l'assegno in misura ridotta, nei casi in per la madre lavoratrice l'importo della maternità Inps o della retribuzione sia inferiore al valore dell'assegno ed in questo caso l'importo dell'assegno sarà dato dalla quota differenziale. Il benefit è per ogni figlio, quindi in caso di parto gemellare il contributo è raddoppiato.
La domanda va presentata direttamente al comune di residenza dove dovrebbero essere a disposizione i modelli anche se in rete si trovano modelli generici che dovrebbero essere accettati da tutti gli uffici comunali. Si tratta di una domanda autocertificata per cui insieme al modello bisognerà allegare una autocertificazione dove la mamma richiedente il beneficio sotto la propria responsabilità dichiarerà di essere in possesso dei requisiti richiesti dalla legge per ottenere l'assegno.
L'importo del beneficio sarà erogato in unica soluzione tramite versamento su un rapporto bancario provvisto di codice Iban. L'assegno, anche se la domanda è fatta al proprio comune di residenza è pagato dall'Inps dopo che lo stesso comune ha provveduto ad inoltrare la documentazione all'Istituto di previdenza sociale.

BONUS BEBE' e VOUCHER NIDI 2015 per le famiglie

FAMIGLIA. Bonus bebè e voucher maternità. Il 2015 si apre con due novità importanti sul piano degli aiuti alle famiglie.  Con la nuova legge di Stabilità  è entrata in vigore la nuova misura previdenziale del cosiddetto bonus bebè a tutela delle neo-mamme. Nel frattempo, è stato anche annunciato l'avvio da parte dell'Inps della procedura telematica per la richiesta del “voucher maternità” per le neo-mamme che rientrano al lavoro.  
Il bonus bebè
Si tratta di un contributo economico mensile erogato ai genitori  (anche che hanno la cittadinanza di uno Stato Ue e risiedono in Italia o che  hanno cittadinanza extracomunitaria e hanno un regolare permesso di soggiorno in Italia) di figli nati (o adottati) nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017. Il contributo mensile verrà erogato ai soggetti spettanti per un periodo di 3 anni e per un importo di 80 euro, quindi 960 euro l'anno.
Requisiti
I requisiti per fare domanda per il bonus bebè 2015  prevedono un Isee massimo di 25 mila euro e  un figlio nato nel periodo  indicato. La misura non è applicabile oltre il quinto figlio. Nel caso in cui l'Isee sia inferiore a 7.000 euro annui, il contributo erogato per il bonus bebè 2015 ammonterà alla cifra di 160 euro mensili.
Voucher baby sitting 
Per quanto riguarda il  voucher maternità, si tratta di un contributo per le mamme lavoratrici che rinunciano alla maternità facoltativa. L'importo previsto dal voucher è di 600 euro mensili (300 per le donne iscritte alla gestione separata) fino a 6 mesi ed è subordinato alla rinuncia al congedo parentale e all'iscrizione all'asilo nido o al pagamento di una baby sitter, requisiti essenziali per l'ottenimento del voucher di maternità 2015, che sarà erogabile anche alle lavoratrici statali. La domanda deve essere effettuata entro 11 mesi dalla fine della maternità.
A chi rivolgersi
Sia per l'ottenimento del bonus bebè 2015 che per il voucher maternità l'istituto di riferimento è l'Inps, al quale sarà necessario rivolgeri o attraverso sindacati, associazioni di categoria e patronati oppure telematicamente, collegandosi al sito dell'Inps (www.inps.it).
Le domande
Le domande, sia per il bonus bebè che per il voucher “maternità” devono essere presentata all’Inps. La procedura Le  domande devono essere presentate in modo esclusivo attraverso il sito web istituzionale dell'Inps (www.inps.it), accedendo direttamente tramite PIN “dispositivo” (circolare n. 50 del 5/03/2011), ovvero tramite patronato. Sarà l'Inps a valutare i requisiti.
METRO

lunedì 4 maggio 2015

ANGUILLARA SABAZIA - RINNOVO CONTRASSEGNI E TESSERE PARCHEGGI

20/04/15: RINNOVO CONTRASSEGNI E TESSERE PARCHEGGI

Si comunica che gli attuali contrassegni residenti e contrassegni per la tariffa agevolata sono scaduti.
Si prega pertanto di effettuare il rinnovo entro e non oltre il 14/05/2015 per non incorrere a sanzioni amministrative.
Il rilascio verrà effettuato presso il primo piano del Palazzo Comunale il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

Documentazione da esibire per il rilscio:
- copia documento di identità in corso di validità;
- copia carta di circolazione;
- attestazione di versamento.

Per info 3383039903 tutti i giorni dalle ore 9.30 - 12.30 / 15.30 - 17.30 escluso il martedì

ANGUILLARA SABAZIA(RM) - TARI 2015 - ERRORE CODICE ENTE

28/04/15: AVVISO TARI 2015 - ERRORE CODICE ENTE

Si comunica che si è verificato un errore nella stampa degli F24 allegati all'acconto TARI con rate in scadenza 16 maggio e 16 luglio 2015, che riportano un codice ente non corretto, in quanto trattasi di codice diverso da quello di Anguillara Sabazia (A297).
Si invitano pertanto i contribuenti a non pagare l'acconto ricevuto, in quanto il Comune sta provvedendo alla riemissione degli F24 corretti.
Per gli utenti che avessero già provveduto al pagamento si prega di rivolgersi all'ufficio TARI del Comune 06/99600033. 

BONUS - Assegno terzo figlio 2o15, requisiti

Cos’è e come funziona l’Assegno terzo figlio 2015? Ecco tutte le delucidazioni sul bonu famiglia con tre figli minorenni a carico

Assegno terzo figlio 2o15, requisiti

Per usufruire del bonus assegno per il terzo figlio è necessario che la famiglia richiedente possegga al momento della domanda tutti i requisiti necessari alla concessione dell’agevolazione.
  • Requisito di Cittadinanza:  il richiedente deve essere cittadino italiano o extracomunitario residente nel territorio dello Stato. I cittadini extracomunitari titolari di un permesso Ce per lungo soggiornanti, ovvero in possesso della c.d. “carta di soggiorno”, hanno lo stesso diritto all’assegno Inps per nuclei familiari numerosi.
  • Requisito del Nucleo Familiare: è necessario che il nucleo familiare sia composto da almeno un genitore con 3 o più figli, tutti di età inferiore agli anni 18,compresi i figli minori del coniuge e i minori ricevuti in affidamento preadottivo e devono far parte della stessa famiglia anagrafica. L’assegno non può essere concesso se alcuno dei tre figli minori, pur risultando nella famiglia anagrafica del richiedente, sia in affidamento presso terzi, ai sensi dell’art.2 L.184/1983.
  • Requisito del Limite Reddito: è necessario che il reddito complessivo per l’anno 2012 dichiarato nell’ultimo 730 o Unico non sia superiore ai € 24.377,39, valore dell’indicatore della situazione economica (ISE) rivalutato per le domande relative all’anno 2012, se il nucleo familiare è composto da 5 componenti.

Assegno terzo figlio 2015, ISE

L’indicatore della situazione economica ISE tiene conto delle seguenti voci:
  • composizione del nucleo familiare. Ad esempio: numero dei componenti, handicap etc.
  • redditi (lavoro, impresa etc) di tutti i componenti
  • patrimonio immobiliare (case, terreni, etc) di tutti i componenti
  • patrimonio mobiliare (conti correnti, titoli, azioni etc.) di tutti i componenti. I valori relativi al patrimonio immobiliare e mobiliare, a cui vengono applicate le franchigie e le detrazioni previste dalla legge, sono considerati nella percentuale del 20%

Assegno terzo figlio 2015, termini, condizioni e scadenza

  • La domanda per la concessione dell’Assegno per il Nucleo Familiare 2015 famiglie numerose per l’anno 2015 va presentata entro il termine del 31 gennaio 2015 per l’anno 2015 entro il 31 gennaio 2014.
  • La domanda va presentata al Comune di residenza del richiedente entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello per il quale è richiesto l’assegno (ad esempio l’assegno per il 2012 va richiesto entro il 31 gennaio 2013).
  • La domanda deve essere accompagnata dalla Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) contenente la situazione reddituale e situazione patrimoniale del nucleo familiare per il calcolo dell’ISE.
Assegno terzo figlio 2015, quali documenti
Gli aventi diritto all’assegno per il terzo figlio devono presentare la domanda al Comune di residenza presentandosi anche ai Caf convenzionati allegando la seguente documentazione:
  • Fotocopia dell’attestazione ISE/ISEE aggiornata all’ultima dichiarazione prodotta ai fini IRPEF
  • Modulo di domanda
  • Copia di documento di identità valido

Assegno terzo figlio 2015, importo assegno mensile

L’Assegno terzo figlio 2015 viene concesso dal Comune di residenza e pagato dall’INPS a partire dal 1° gennaio dell’anno in cui si verificano i requisiti necessari oppure dal 1° giorno del mese in cui si verifica il requisito della presenza dei tre figli minori mentre il diritto all’assegno cessa dal 1° gennaio dell’anno nel quale viene a mancare il requisito del valore dell’ISE o dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene meno la presenza dei tre figli minori.
L’assegno corrisposto varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare e dell’indicatore ISE. Per una famiglia composta da 5 persone, l’importo dell’assegno varia da un minimo ad un massimo di:
375,00 euro per un massimo di tredici mensilità: per reddito familiare annuo fino a 13.784,94
282,04 euro per un massimo di tredici mensilità: per reddito familiare annuo fino a 24.377,39
Siti e link di riferimento ufficiale Assegno Terzo Figlio 2015 bonus famiglie numerose li trovate in questa pagina:Assegno Nucleo Familiare 3 figli minori

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