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venerdì 13 gennaio 2017

SCUOLA: PAGAMENTO QUOTE CONTRUTIVE Servizi Refezione e Trasporto Scolastico – Asili Nido e Progetto Ponte

PAGAMENTO QUOTE CONTRUTIVE
Servizi Refezione e Trasporto Scolastico – Asili Nido e Progetto Ponte

Pagamento quote contributive Servizi Refezione e Trasporto Scolastico – Asili Nido e Progetto Ponte Roma, 13 gennaio - Si informa l'utenza che usufruisce del servizio di asilo nido-progetto ponte, refezione scolastica e trasporto scolastico che per problemi tecnici non si è ancora potuto provvedere alla stampa dei bollettini di c/c postale.
Pertanto, per il pagamento, l’utenza potrà temporaneamente effettuare il pagamento delle quote contributive relative ai mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre 2016, tramite  bollettino di C/C postale o tramite bonifico,utilizzando i dati sotto specificati:  continua...
ASILI NIDO
C/C POSTALE n° 32432007
IBAN IT39R0760103200000032432007
Intestato a: UFFICIO ASILI NIDO MUNICIPIO XV
PROGETTO PONTE
C/C POSTALE n° 51100436
IBAN IT47P0760103200000051100436
Intestato a: UFFICIO ASILI NIDO MUNICIPIO XV
SERVIZIO REFEZIONE SCOLASTICA
C/C POSTALE n° 75705004
IBAN IT25O0760103200000075705004
Intestato a: UFFICIO REFEZIONE SCOLASTICA MUNICIPIO XV
SERVIZIO TRASPORTO SCOLASTICO 
C/C POSTALE n° 75568006
IBAN IT13Y0760103200000075568006
Intestato a: UFFICIO TRASPORTO SCOLASTICO MUNICIPIO XV

specificando nella causale: nome, cognome del bambino, la scuola o struttura educativa di riferimento e le mensilità a cui si riferisce il pagamento.
Per ogni ulteriore informazione ci si può rivolgere ai seguenti numeri telefonici:
Ufficio Asili nido 06 69620-620
Ufficio refezione scolastica 06 69620-622
Ufficio Trasporto Scolastico 06 69620-608

giovedì 12 gennaio 2017

ISCRIZIONE SCUOLA 2017/2018: superiore materna primaria Miur Online

Iscrizione scuola 2017 18: superiore materna primaria Miur Online
Iscrizioni a scuola 2017 superiore medie elementari materna primaria secondaria primo e secondo grado registrazione Miur Online da quando e come fare

Iscrizioni scuola superiore, scuola materna e scuola primaria 2017 18. Prendono il via dal 9 gennaio, le iscrizioni scuola online 2017 attraverso il Miur, ossia, il portale in dote al Ministero dell’Istruzione per ricevere le domande di iscrizione online alle classi prime delle scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado.
Vediamo quindi quando e come effettuare l’iscrizione scuola 2017 Miur OnLine, le date importanti da ricordare e le istruzioni per presentare la domanda.

Iscrizioni scuola 2017 18: da quando?
Da quando partono le iscrizioni scuola 2017 18 online? A partire dal 9 gennaio 2017, è possibile iniziare a registrarsi sul portale del MIUR Online ed ottenere così le credenziali che servono ad accedere alla piattafoma online e presentare le domande di iscrizione a scuola 2017 18.
A partire dal 16 gennaio 2017, poi, sarà possibile procedere alla compilazione vera e propria dei moduli d’iscrizione alla scuola superiore materna primaria etc.
Quest’anno c’è anche un’altra novità, per i genitori che sono già in possesso del Pin SPID, ossia, il codice unico per l’Identità Digitale che consente di utilizzare tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione, potrà subito accedere al portale iscrizioni a scuola senza dover passare per la procedura di registrazione.
Per capire meglio come funziona il meccanismo delle iscrizioni online, il Miur ha pubblicato un comunicato stampa, dove fornisce alcune ed importanti informazioni utili.
Forse ti interessa anche: aumento detrazioni spese scolastiche 2017.

Iscrizioni online scuola 2017: registrazione al portale del MIUR
A partire dal 9 gennaio 2017, tutti i genitori che devono iscrivere i propri figli alle prime delle scuole superiori, medie ed elementari, possono iniziare a richiedere il codice utente e password, ossia, le credenziali di accesso al portale iscrizioni del Ministero dell'Istruzione, MIUR.
Per ottenere le suddette credenziali, occorre effettuare la registrazione al portale del MIUR in questo modo:
1) Accedere al seguente indirizzo: http://www.iscrizioni.istruzione.it, andare su "Registrati";
2) Ora occorre inserire il proprio Codice Fiscale e selezionare la casella con scritto "Non sono un robot";
3) A questo punto va compilata la scheda con tutti i dati anagrafici e l'indirizzo mail;
4) Per confermare la registrazione, bisogna attendere l'email di ritorno automatico della registrazione e confermare;
5) Accedere alle iscrizioni online con le credenziali ricevute all’indirizzo e-mail fornito;
Ricordiamo agli utenti che da quest'anno è possibile utilizzare anche la propria Identità Digitale SPID per accedere alle iscrizioni scuola online.

Come presentare la domanda iscrizione scuola online 2017/2018?
Come si fa a presentare la domanda di iscrizione scuola online per l’anno scolastico 2017-2018?
Per effettuare l'iscrizione online bisogna:

  1. Accedere al portale d’iscrizione MIUR http://www.iscrizioni.istruzione.it;
  2. Selezionare il tasto Accedi al servizio che si trova in alto a destra;
  3. Inserire le proprie credenziali di accesso al portale Miur, ottenute seguendo l'iter descritto sopra, usando SPID o le Credenziali Polis, solo se si è docenti.
  4. Selezionare il tasto: "Presenta una nuova domanda di iscrizione";
  5. Inserire il Codice identificativo della Scuola di interesse;
  6. Procedere con la compilare dei moduli di iscrizione;
  7. Spingere il tasto Invia la domanda;
  8. Ricordarsi di conservare la ricevuta dell'invio dei moduli;
  9. Attendere l'esito della domanda, verificando lo status della domanda su Visualizza Situazione Domande o dalle email che si ricevono al proprio indirizzo di posta elettronica.

Iscrizioni a scuola Online 2017: le scadenze e le date da ricordare
Il Miur come ogni anno ha provveduto già a comunicare tutte le date da ricordare e le scadenze delle iscrizioni a scuola online.
In base a quanto comunicato, ecco le date da ricordare e le scadenze iscrizioni a scuola Online 2017:
Dal 9 gennaio 2017 dalle ore 9:00: è possibile accedere alla registrazione, per cui le famiglie possono iniziare a registrarsi sul portale del Miur ed ottenere così le credenziali di accesso che serviranno per accedere alla compilazione dei moduli di iscrizione a partire dal prossimo 16 gennaio.
Dal 16 gennaio 2017 alle ore 8:00 al 6 febbraio 2017 alle ore 20:00: le famiglie possono effettuare per i propri figli l’iscrizione scuole primarie e secondarie di primo e di secondo grado.

Iscrizione classi prime scuola superiore medie elementari statali e paritarie:
Ricordiamo ai genitori che le iscrizioni a scuola online 2017 18 riguardano le classi prime di:

  • Scuole superiori;
  • Scuole medie;
  • Scuole elementari;
  • Scuole Statali e alcune Paritarie. 

Se infatti la scuola paritaria non ha aderito all'iscrizione online Miur, la domanda di iscrizione deve essere presentata direttamente all'istituto scolastico.
Corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali delle seguenti Regioni: Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia e Veneto.
L'iscrizione alla scuola materna, va invece presentata in formato carteceo a partire dal 16 gennaio e fino alle ore 20.00 del 6 febbraio 2017.

mercoledì 11 gennaio 2017

Detrazione spese scolastiche 2017 aumento:

Come funziona a chi spetta? Detrazione spese scolastiche aumento limite spesa nel 2017 2018 2019 per ciascun figlio cos'è come funziona a chi spetta da quando novità Legge di Bilanci
Detrazione spese scolastiche 2017 aumento importo già a partire da quest’anno. A prevederlo la nuova Legge di Bilancio 2017, il cui testo è stato da pochi giorni approvato al Senato.
La norma che aumenta la detrazione spese scolastiche, è stata quindi approvata in via definitiva, per cui le famiglie potranno beneficiare già per le spese in corso di un maggiore sconto Irpef.
Vediamo quindi le novità circa l’aumento delle detrazioni spese scolastiche, cos'è e come funziona e di quanto aumenta la spesa massima detraibile dalla dichiarazione dei redditi da fare tramite modello 730 e modello Unico.

Detrazioni spese scolastiche 2017: aumento importo
L’aumento delle detrazioni spese scolastiche, è già a partire da quest'anno.
La novità è contenuta in uno dei provvedimenti del disegno di legge di Bilancio 2017 approvato anche al Senato e consente ai contribuenti di fruire nei prossimi tre anni, di un aumento dello sconto fiscale del 19% sulle spese per la frequenza scolastica.
Oggi, infatti, le famiglie possono portare in detrazione dal reddito, tramite dichiarazione dei redditi modello 730 o Unico, una spesa scolastica massima di 400 euro per ciascun figlio.
Per cui visto che attualmente la detrazione è al 19%, calcolando questa percentuale sulla spesa massima detraibile, ossia, su 400 euro, la famiglia può detrarre al massimo 76 euro per ciascun figlio.
L'aumento delle detrazione spese scolastiche 2017 nella Legge di Bilancio 2017 prevede quindi che lo sconto progressivo previsto in 3 anni, inizi proprio da quest’anno, dalle spese scolastiche pagate nel corso del 2016 e dichiarate nella dichiarazione dei redditi 2017 con modello 730 2017 o modello Unico 2017.

Spese scolastiche 2017: nuove soglie di detrazione massima
In base a quanto previsto dalla nuova Legge di Bilancio 2017 che ricordiamo non essere ancora stata approvata in via definitiva, già da quest’anno potrebbe essere introdotto un aumento progressivo della detrazione per le spese scolastiche nei prossimi 3 anni.

  • per il 2016: 564 euro;
  • per il 2017 la detrazione mensa scolastica è di 717 euro;
  • per il 2018: 786;
  • dal 2019: 800 euro.

Le nuove soglie di detrazione massima spese scolastiche sarebbero quindi:

  • Spese scolastiche 2016 da dichiarare nel 2017: l’importo della spesa massima aumenta da 400 euro a 564 euro, per cui se prima si potevano detrarre solo 76 euro a figlio, con la nuova soglia, il tetto sale a 107,1 euro a figlio.
  • Spese scolastiche 2017 da dichiarare nel 2018 : l’importo della spesa massima aumenta da 400 euro a 717 euro, per cui se prima si potevano detrarre solo 76 euro a figlio, con la nuova soglia, il tetto sale a 136,23 euro a figlio.
  • Spese scolastiche 2018 da dichiarare nel 2019: l’importo della spesa massima detraibile passa a 786 euro e per ciascun figlio, potrà essere detratto dalle tasse un importo pari a 149,34 euro.
  • Spese scolastiche 2019 da dichiarare nel 2020 : l’importo della spesa massima detraibile passa a 800 euro e per ciascun figlio, potrà essere detratto dalle tasse un importo pari a 152,00 euro.
  • Per ciascun figlio che va a scuola, la detrazione massima potrebbe quindi passare dalle attuali 76 euro alle 152 euro per alunno nel 2019, grazie all'aumenta gradualmente dell’importo su cui calcolare il 19%, che passerebbe dalle attuali 400 euro fino alle 800 euro nel 2019, con il conseguente innalzamento dell'importo della spesa detraibile già a partire dalle spese effettuate quest'anno, da 400 a 640 euro fin dall’anno d’imposta 2016.


Spese scolastiche 2017 aumento da 76 a 107,1 euro a figlio: per chi è?
Fino adesso abbiamo parlato dell'importante novità contenuta nella Legge di Bilancio 2017 che qualora approvata dal Parlamento, consentirà alle famiglie che stanno pagando le spese scolastiche in questi mesi, di fruire di una detrazione maggiore fino a 107,1 euro anziché 76, nella dichiarazione dei redditi 2017 con modello Unico 2017 o 730 2017.
Una novità ben diversa dal bonus figli a carico natalizio che come abbiamo visto, è una vera e propria bufala del web.
Per chi è l'aumento delle spese scolastiche 2017?
 Le spese scolastiche detraibili sono per le scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, per cui per le vecchie materne, elementari, medie e superiori, per un totale di 8,8 milioni di alunni.
L’agevolazione vale sia per le scuole pubbliche che per le scuole paritarie, anche se nella relazione tecnica della Legge di Bilancio 2017 come nelle schede di lettura di Camera e Senato, la norma citi solo le scuole paritarie.
Ma non dovrebbero esserci dubbi che l'aumento della detrazione spese scolastiche vale sia per le scuole pubbliche e paritarie, visto che nella lettera e-bis dell’articolo 15 del Tuir, in riferimento al sistema nazionale di istruzione regolato dalla legge 62/2000, parla di scuole statali, paritarie private e di enti locali.

Quali sono le spese scolastiche detraibili?
Avendo visto cos'è e come funziona l'aumento della detrazione spese scolastiche 2017, andiamo ora a vedere quali sono le spese d'istruzione detraibili 2017 sulla base dei chiarimenti intervenuti nei mesi scorsi dall'Agenzia delle entrate con due circolari 3/E e 18/E.
in base a quanto affermato e confermato dall'Agenzia in merito alle spese scolastiche sono detraibili le spese per:

  • Tassa di iscrizione o frequenza;
  • La spesa mensa scolastica, anche quando il servizio di mensa è reso dal Comune o da altri soggetti, compresa l’assistenza al pasto e il pre e post scuola. Non sono spese detraibili, quelle sostenute per lo scuolabus, cancelleria e testi per la scuola secondaria.
  • Contributi obbligatori o il contributo volontario;
  • Erogazioni liberali deliberati dagli istituti scolastici e finalizzati alla frequenza scolastica, a patto che abbiano obiettivi diversi dalle donazioni alle scuole dirette all’innovazione tecnologica, all’edilizia scolastica o all’ampliamento dell’offerta formativa, per le quali vige la detrazione 19% senza soglia massima.

Ricordiamo, inoltre, che per documentare la spesa per la frequenza scolastica, occorrono le ricevute di pagamento, come ad esempio bollettini postali o bonifici, oppure, una certificazione della scuola, del Comune o della società esterna che ha incassato l’importo.

BONUS BEBE' STRANIERI: come fare domanda e quali documenti servono

Come fare domanda e quali documenti servono
Bonus bebè 2017 stranieri con carta di soggiorno
come fare la domanda Inps, requisiti, quali documenti servono a chi e quanto spetta di assegno natalità


Bonus bebè 2017 stranieri, l’Inps estende l’agevolazione anche agli stranieri in possesso di carta di soggiorno per familiare o di carta di soggiorno permanente per familiare.
Per cui le domande bonus bebè stranieri respinte dall’Inps perché non in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, possono ripresentare la domanda con l’apposito modulo.
Vediamo quindi cos’è e come funziona il bonus bebè stranieri, i requisiti per fare la domanda Inps e quali documenti servono.

Bonus bebè 2017 stranieri cos’è e come funziona?
Che cos’è il bonus bebè 2017 stranieri? E’ il beneficio che spetta in Italia alle famiglie che hanno avuto o avranno un nuovo figlio nato o che hanno adottato o adotteranno o prenderanno in affido un minore tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017.
Bonus bebè stranieri come funziona? Le famiglie italiane, comunitarie o extracomunitarie per ottenere l’assegno di natalità erogato dall’inps, devono essere in possesso dei requisiti di accesso e trasmettere l’apposito modulo domanda per via telematica, al fine di ottenere il bonus bebè Inps di 80 euro al mese se il loro reddito familiare non supera i 25.000 euro mentre sarà pari a 160 euro per quelle con redditi fino a 7.000 euro.
Bonus bebè stranieri durata: il bonus spetta fino al compimento dei 3 anni del bambino o 3 anni della sua entrata in famiglia, in caso di adozione o affido.

Bonus bebè stranieri 2017 requisiti:

I requisiti bonus bebè stranieri sono:
1) Avere un reddito ISEE non superiore a i 25.000 euro per ottenere un bonus 80 euro;
2) Avere un reddito ISEE non al di sopra dei 7.000 euro per ottenere il raddoppio del bonus bebè a 160 euro al mese;
3) Limite Isee non va tenuto conto a partire dal 5° figlio in poi;
4) La neomamma, la mamma adottiva o affidataria deve essere cittadina italiana, comunitaria o extracomunitaria con permesso di soggiorno. Ed è proprio quest’ultimo requisito ad essere stato cambiato dall’inps, con la circolare dello scorso 6 dicembre.
Gli stranieri in Italia fino adesso hanno potuto beneficiare del bonus bebè solo se in possesso di un requisito
L’Inps nel 2015, aveva pubblicato la circolare n. 93 dell’8 maggio 2015 contente le prime istruzioni operative per richiedere il bonus bebè, chiamato anche assegno di natalità.
Nello specifico il paragrafo 3 della citata circolare, tra i requisiti necessari da possedere al momento della domanda del bonus, c’era per i cittadini stranieri, quello di dover possedere, oltre alle altre condizioni di legge, il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 286/1998.
Pertanto l’Inps fino ad oggi ha respinto tutte le domande presentate dagli stranieri in possesso di titoli diversi dal permesso di soggiorno.

Bonus bebè stranieri con carta di soggiorno: novità
Con la pubblicazione della circolare Inps n. 214 del 6 dicembre 2016 che recepisce il parere trasmesso il 27 luglio 2016 (CdG MA008/A001/11186) dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Istituto, ha provveduto ad estendere il beneficio del bonus bebè 2017 stranieri anche a coloro che al posto del permesso di soggiorno, hanno la carta di soggiorno per familiare e della carta di soggiorno permanente per familiare:
carta di soggiorno per familiare di cittadino dell’Unione europea (italiano o comunitario) non avente la cittadinanza di uno Stato membro, di cui all’art. 10 del Decreto legislativo n.30/2007;
carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato Membro di cui all’art. 17 del Decreto legislativo n.30/2007.
per cui ora anche tali soggetti possono presentare domanda di assegno secondo le seguenti indicazioni.

Bonus bebè stranieri: come fare la domanda Inps?
L'Inps, in questi giorni sta procedendo a modificare i propri sistemi informatici, vista la novità introdotta a partire dal 6 dicembre scorso.
Dal momento che per attuare l’estensione bonus bebè stranieri con carta di soggiorno, l’Istituto sta adeguando i sistemi all’acquisizione telematica dei titoli di soggiorno, gli stranieri che devono presentare la domanda ora, possono farlo rilasciando una autodichiarazione attestante il possesso di carta di soggiorno e gli estremi del documento.
Tali dichiarazioni, verranno poi a campione, verificate dall'INPS e dal Ministero dell’Interno.
Bonus bebè stranieri domanda Inps: I cittadini stranieri con carta di soggiorno, qualora in possesso di tutti i requisiti per avere diritto all'assegno di natalità Inps, possono presentare la domanda per via telematica, da soli se possiedono il Pin Inps dispositivo o rivolgendosi a Caf-Patronati, utilizzando l'apposito modulo domanda bonus bebè 2017 e autodichiarando il possesso della carta di soggiorno ed i suoi estremi: tipo di documento, numero, autorità che ha rilasciato il documento, la data di rilascio e la scadenza.
Per scaricare il  modulo domanda bonus bebè INPS occorre seguire il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito-> Assegno di natalità – Bonus bebè.

Domanda bonus bebè respinta: come chiedere il riesame?
Le domande di assegno natalità stranieri respinte dall'INPS perché in possesso della carta di soggiorno e non del permesso di soggiorno CE, saranno oggetto di riesame vista l'entrata in vigore della novità.
Il riesame della domanda bonus bebè stranieri respinta, quando inizierà, non sarà automatico ma dovrà essere richiesto dalla neo mamma che dovrà recarsi presso la struttura INPS competente per territorio e compilare il modello allegato alla circolare del 6 dicembre .
Una volta consegnato il modulo per il riesame della domanda bonus bebè stranieri respinta, l'Inps, verificherà nuovamente il possesso dei requisiti e qualora ci siano tutte le condizioni per la concessione del beneficio, procederà a disporre l'erogazione dell'assegno, ivi comprese le mensilità arretrate a partire dal giorno del riesame.

SANZIONI NASpI 2017: per chi viola obblighi della disoccupazione Sanzioni

Sanzioni NASpI 2017: per chi viola obblighi della disoccupazione
Sanzioni NASpI 2017 per i lavoratori percettori di indennità disoccupazione ASpI miniASpI Dis-coll mobilità ASDI che violano gli obblighi Patto di servizio

Sanzioni NASpI 2017: l’Inps con la circolare del 15 dicembre scorso, ha provveduto a pubblicare i requisiti, le condizioni di accesso e permanenza e le sanzioni che i percettori di prestazioni di disoccupazione NASpI, ASpI miniASpI Dis-coll mobilità e ASDI devono seguire al fine di non perdere il beneficio e quindi l’indennità.
Vediamo quindi quali sono le nuove sanziono NASpI 2017 le condizioni e i requisiti per mantenere l’indennità di disoccupazione alla luce anche delle nuove misure sanzionatorie introdotte dal decreto legge 185/2016 e alle novità sul calcolo della durata della disoccupazione NASpI stagionali per i lavoratori nel settore turismo e stabilimenti termali per gli eventi di disoccupazione che si verificheranno entro il 31 dicembre 2016.
Novità disoccupazione introdotte dal decreto legge 185/2016:
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 185/2016 NASpI, sono entrate in vigore dall’8 ottobre le nuove disposizioni che hanno in certo qual modo integrato e corretto i precedenti decreti attuativi Jobs act in tema di ammortizzatori sociali, nello specifico i decreti 81/2015 e 148, 149, 150 e 151 del settembre 2015.
Novità disoccupazione decreto legge 18572016: le novità introdotte dall’articolo 4 e 2 del suddetto decreto prevedono, infatti, due novità:
Nuove sanzioni NASpI 2017 per i percettori di indennità di disoccupazione NASPI, ASpI miniASpI Dis-coll mobilità e ASDI derivate dal mancato rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione del Patto di Servizio e degli obblighi di partecipazione ai corsi di qualificazione e/o riqualificazione professionale forniti dal Centro per l’Impiego ai soggetti disoccupati e percettori del relativo sostegno al reddito.
Nuovo calcolo Naspi stagionali per i lavoratori del settore turismo e stabilimenti termali ma solo per i licenziamenti occorsi nell’anno 2016.
Obblighi del lavoratore in disoccupazione:
In base a quanto previsto dal decreto attuativo Jobs Act 150/2015, tutti i lavoratori che oggi perdono il lavoro a causa di un licenziamento involontario hanno il dovere di confermare il loro stato di disoccupazione, obbligatorio per richiedere l’indennità, presentandosi al Centro per l’Impiego per sottoscrivere il Patto di Servizio Personalizzato contente i seguenti obblighi per il lavoratore:
1) Partecipazione alle iniziative organizzate dal CPI, Centro per l’Impiego, al fine di rafforzare le competenze nella ricerca attiva di lavoro;
2) Partecipazione ad incontri formativi di qualificazione e/o riqualificazione professionale o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione;
3) Accettazione di offerte di lavoro congrue che verranno definite in seguito dal Ministero del Lavoro su proposta dell’ANPAL.
Nel caso in cui, il lavoratore, dovesse mancare a uno dei sopra citati obblighi, sono previste delle sanzioni ed in alcuni casi anche la decurtazione dell'indennità e la perdita dello stato di disoccupazione.
Sanzioni che sono state appena varate dal nuovo decreto 18572016.
Nuove sanzioni NASpI 2017: disoccupazione ASpI miniASpI Dis-coll mobilità ASDI
Nel caso in cui il percettore di indennità di disoccupazione NASpI, ASpI miniASpI Dis-coll mobilità e ASDI, non rispetti le regole previste dal Patto di Servizio Personalizzato, il Centro per l’Impiego può applicare le seguenti nuove sanzioni NASpI 2017:
Le sanzioni per il lavoratore in disoccupazione che ha firmato il PSP, patto i servizio personalizzato, che non si presenta alle convocazionie agli appuntamenti del CPI senza un giustificato motivo, sono in caso di:
Prima assenza non giustificata: decurtazione di un 1/4 della mensilità, corrispondente a 8 giorni di prestazione;
Seconda assenza non giustificata: decurtazione di 1 mensilità, corrispondente a 30 giorni di prestazione. Riconoscimento dei soli incrementi per carichi familiari, in caso di ASDI.
Terza assenza e oltre: decadenza dal beneficio per cui perdita dell’indennità e dello stato di disoccupazione.
Le sanzioni previste per il lavoratore che non partecipa, in assenza di giustificato motivo, a iniziative e laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro si applicano le stesse sanzioni previste nel punto A.
Le sanzioni per la mancata partecipazione, in assenza di giustificato motivo, ai corsi di formazione professionale o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva o di attivazione e in caso di mancata partecipazione allo svolgimento di attività di pubblica utilità a beneficio della comunità territoriale di appartenenza, si applicano le seguenti sanzioni:
Prima assenza non giustificata: decurtazione di una mensilità, corrispondente a 30 giorni di prestazione;
Dalla seconda assenza nn giustificata in poi: si decade dall’indennità e dallo stato di disoccupazione.
Sanzioni per la mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua: l'offerta di lavoro è da ritenersi adeguata quando è conforme al profilo assegnato al lavoratore dal CPI, in sede di stipula e sottoscrizione del Patto di Servizio Personalizzato, alla distanza tra posto di lavoro e domicilio che deve essere raggiungibile con i mezzi pubblici, alla durata dello stato di disoccupazione, alla retribuzione offerta che per essere congrua deve essere più alta del 20% rispetto all'indennità di disoccupazione percepita nell'ultimo mese precedente all'offerta. Riguardo alla durata dell'offerta congrua, questa per esserlo deve prevedere almeno un contratto a tempo determinato di 2 mesi.
Sanzioni NASpI da quando partano? Regole e ricorso ANPAL
Con la circolare Inps n. 224 del 15 dicembre 2016, in merito alle suddette nuove sanzioni NASpI 2017 già in vigore, l'Istituto precisa che:
Le sanzioni partono dal giorno dopo in cui si è verificato il mancato rispetto degli obblighi;
La decurtazione dell'indennità prevede anche il non accredito della relativa contribuzione figurativa per lo stesso periodo;
La decurtazione di 8 giorni di prestazione, ovvero, di 1/4 dell'indennità o di 30 giorni di prestazione, ovvero, di 1 mensilità, sia vicina al termine del diritto alla prestazione, ossia, se la sanzione ha una durata maggiore di quella dell'indennità, l’INPS, procede alla decurtazione nei limiti del residuo di giornate di prestazione che spettano ancora al lavoratore.
Se l'evento sanzionatorio è comunicato dal CPI dopo che il lavoratore ha finito il periodo di fruizione della NASpI, ASpI, mini ASpI, mobilità, Dis-coll o ASDI, l’INPS provvede a comunicare all’interessato le giornate di indennità percepite indebitamente e a richiedere la restituzione dell’importo dovuto.
Fatta salva la possibilità comunque per il lavoratore coinvolto da un provvedimento sanzionatorio adottato dal Centri per l’Impiego, di proporre ricorso all’ANPAL, che provvederà poi ad istituire un apposito Comitato con la partecipazione delle parti sociali.

BONUS MAMMA 7° MESE GRAVIDANZA 2017:

BONUS MAMMA 7° MESE GRAVIDANZA 2017:
800 euro donne incinte 7° mese di gravidanza
cos'è come funziona a chi spetta bonus 800 euro a donne incinte settimo mese di gravidanza, bonus bebè nascita buono nido 1000 euro

Bonus mamma domani 2017, è il nuovo aiuto economico che il governo Renzi ora Gentiloni, ha messo in campo nel 2017 insieme ad altre misure nuove, prorogate e confermate con la nuova Legge di Bilancio 2017.
Vediamo quindi in dettaglio cos’è il nuovo bonus 800 euro per le donne in gravidanza, come funziona il premio mamme domani 2017 a chi spetta e come fare domanda Inps bonus donne incinte 2017 e quali sono gli altri aiuti contributi e sostegni confermati e/o prorogati per il 2017 con la nuova Manovra.

Bonus mamma domani 2017 cos’è e come funziona?
Il bonus mamma domani 2017, è una nuova agevolazione che il Governo Renzi ora Gentiloni, ha voluto inserire nel testo della Legge di Stabilità 2017 come misura atta a sostenere il reddito delle donne in gravidanza che devono sostenere ingenti costi sia dal punto di vista diagnostico che di prodotti per la prima infanzia.
Nella Legge di Bilancio 2017, il pacchetto riservato alle mamme domani e al voucher asilo nido e baby sitter, è di 600 milioni di euro ed oltre al nuovo premio mamme domani, prevede anche la riconferma del bonus baby-sitter pari a 600 euro al mese da richiedere al posto del congedo facoltativo, bonus bebè 2017 di 960 euro l'anno per i primi tre anni di vita e nuovo buono nido 2017 da 1000 euro l'anno per 3 anni per aiutare le famiglie a pagare il costo della retta degli asili nido pubblici e privati.

A chi spetta bonus mamme 800 euro 2017? Requisiti: donne incinte al settimo mese di gravidanza
Il bonus gravidanza 2017, è il nuovo contributo economico, previsto dalla nuova Legge di Bilancio 2017, da destinare alle mamme, a partire dal 7° mese di gravidanza.
Il premio mamme domani 2017, è quindi un nuovo bonus 800 euro 2017 da erogare una tantum alla futura mamma, al fine di aiutarla a coprire le spese di esami e diagnostica e le spese per il bambino, subito dopo la nascita.
Per sapere a chi spetta il bonus gravidanza 2017, i requisiti e le condizioni per accedere al premio, dobbiamo attendere il decreto attuativo.
Dalla bozza del testo della Legge di Bilancio 2017, al Titolo III Capitolo 2, si legge comunque che questo nuovo bonus erogato dalla Stato è un "Premio alla nascita" che parte dal 1° gennaio 2017, e prevede l'erogazione di un assegno da 800 euro in un'unica soluzione, alla futura mamma, indipendentemente dal reddito.
A partire dal 2017, quindi, le future mamme al compimento del settimo mese di gravidanza, se vorranno richiedere il bonus, dovranno presentare l'apposita domanda all'INPS, per via telematica.
Bonus mamma domani 2017 requisiti ISEE: tra gli emendamenti di modifica alla Legge di Bilancio 2017 già approvati dalle Commissioni alla Camera, ce ne è uno che ha introdotto tra i requisiti bonus mamma, l'avere un ISEE inferiore a 13.000 euro. Tale provvedimento non è stato approvato in via definitva, per cui il bonus donne incinte 2017 o bonus mamma domani 2017 è indipendente dal reddito della futura mamma.

Bonus mamme 2017 modulo domanda:
Come tutti i bonus famiglia, che vanno dal bonus bebè ai voucher baby sitter, anche il bonus mamme domani devono essere richiesti all’Inps per via telematica.
Per conoscere le modalità su come presentare la domanda bonus mamme 2017, si deve però attendere l’approvazione definitiva del testo della legge di Stabilità, l’emanazione del decreto attrattivo e la circolare INPS che ne spieghi i requisiti e le eventuali condizioni di reddito ISEE, per accedere al nuovo beneficio.
La domanda bonus donne incinte 2017 va presentata all'Inps, SOLO al compimento del 7° mese di gravidanza.

Gli altri bonus mamma: bonus bebè buono nido da 1000 euro, baby sitter:
I 600 milioni di euro destinate dalla Legge di Stabilità 2017 agli aiuti famiglie 2017, riguardano:
Riforma Irpef 2018: con nuovi scaglioni di reddito e aliquote, che tengano conto del “fattore famiglia”.

  • Bonus bebè 2017 per 3 anni e non per 5 anni come si era ipotizzato prima;
  • Bonus voucher baby sitter 2017;
  • Nuovo bonus nido 2017: voucher da 1000 euro per sostenere le famiglie nel costo dell’asilo nido pubblico e privato;
  • Aumento del Fondo per il diritto allo studio;
  • No tax area per i redditi bassi sotto i 13 mila euro, che significa esenzione dal pagamento delle tasse universitarie per gli studenti e famiglie con basso reddito Isee;
  • Borse di studio per gli studenti più meritevoli.
  • Bonus 18enni 2017;
  • Bonus neo diplomati 2017, ossia, il bonus occupazione per i datori di lavoro che assumono neo diplomati degli istituti tecnici;
  • Nuovo bonus famiglia 2017 con almeno 2 figli. (SIA)

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